Archive for the 'animaletti' Category

Gatto nero day :-)

LettriceM Novembre 17th, 2009

Segnalazioni

LettriceM Settembre 25th, 2007

Sempre nelle mie scorribande notturne ho incontrato un blog dove si trattano molteplici aspetti della vita con gli animali e del rispetto che si deve loro. Il blog in questione è


vi troverete notizie, normative, curiosità e anche la possibilità di adottare un animaletto o chiedere aiuto nel caso si abbiano delle necessità al riguardo.

Buona lettura :-)

Sorpresa

LettriceM Settembre 23rd, 2007

Ieri andando al cimitero ho trovato una sorpresa.
Sullo spigolo del loculo (o come caspita si chiama) di una delle persone che ho maggiormente Amato nella mia vita, che sento vicina e che continua comunque a mancarmi, soprattutto in questo periodo, delle vespe hanno costruito un nido. Alcune erano appena nate, altre se ne stavano lì a lavorare per continuare la costruzione. Nascoste dalla marea di fiori finti e bellissimi che tengo lì per non essere obbligata ad andare ogni settimana pur desiderando che, se tomba deve esistere, almeno sia in ordine, c’erano loro. Quando ho spostato i fiori non si sono arrabbiate, mi hanno semplicemente avvisata della loro presenza volandomi intorno.
Tra i centinaia di loculi in fila hanno scelto quello, a dispetto anche di quelli con fiori veri e profumati… Chissà, magari quelli finti, non appassendo, danno la sicurezza di un nido sempre protetto o, forse, è anche questo un messaggio… Se seguo il comune modo di dire “trovarsi in un vespaio” non ho molto da stare allegra… Ma c’è anche la valenza del nido. E forse, chissà, anche della femminilità, non si dice forse “avere un vitino da vespa”??!?!
A voi viene in mente qualche suggerimento?

P.S. la foto è presa da wikipedia, quella che ho fatto io non è venuta un gran che ma il nido era proprio così, forse un po’ più piatto e esagonale.

La prima volta

LettriceM Luglio 14th, 2007

Stamattina il piccoletto ha aperto le sue belle ali ed è volato via, finalmente libero… Ogni mattina lo tiravo fuori dalla gabbia e provavo a farlo andar via ma lui inesorabilmente atterrava. Oggi invece ha spiccato il volo. Non è ancora abituato e così sfarfallava, sembrava un frollino impazzito, ma nonostante questo si è alzato in volo. Non ce la faceva più a stare in gabbia ed io non potevo più vederlo soffrire. Per giorni e giorni guardava i suoi simili volare e loro venivano intorno alla gabbia come per mostrargli come fare a raggiungerli. Ora posso solo augurarmi che ce la faccia, che trovi compagnia, che non si spaventi. I miei umani limiti non mi consentivano altro. Solo svezzarlo e poi ridargli la libertà nella speranza che, salvandolo, non lo abbia condannato. Erano già un po’ di giorni che lasciavo che si nutrisse da solo ed ora sulla mia finestra non c’è più la sua gabbietta ma ho lasciato la ciotolina con il suo pastone cosicché possa, se lo vuole, tornare a nutrirsi almeno nei primi tempi… Vola felice uccellino mio e che Madre Natura ti protegga! Grazie per avermi dato l’emozione di vederti librare in volo come un piccolo elicottero!

Aggiornamento: solo 4 ore fa è volato via… pochi minuti fa è tornato… cippetta… è disorientato ed io molto preoccupata. Gli sto preparando la pappa. La sto spargendo nei suoi posti preferiti. E’ tornato lì, da dove ha spiccato il salto verso la libertà. Lo so, sono apprensiva e ora lui ce la deve fare da solo. Non me la son sentita di liberarlo dove lo avevo trovato perché portarcelo avrebbe significato fargli sopportare un lungo viaggio in auto con un caldo soffocante, ho sperato che qui si facesse muovi amici. E’ pieno di uccellini. Intanto fa la cosa più importante per un uccellino: vola! Anche se non si allontana. Ora deve farcela da solo credo, magari con un piccolo aiutino. Dopotutto anche molti altri uccellini che vivono qui si sfamano con le cose che lascio loro. Se me ne dimentico si arrabbiano e me lo fanno notare a gran voce, perché non dovrei fare la stessa cosa con lui??? Vedermelo in giro è una grossa emozione. Che sia un saluto? Un modo per farmi vedere che davvero vola? O una richiesta di aiuto? Che fatica essere mamma uccellino… Incrociate le ali con me e speriamo che ce la faccia!

Lezioni di volo

LettriceM Luglio 8th, 2007

Pochi giorni fa mi è stato affidato un passerotto caduto dal nido… Non è la prima volta che tento di salvarne uno ma purtroppo non vi sono mai riuscita. Alla fine la selezione naturale ha sempre fatto il suo corso. Il piccoletto sta ancora mettendo il piumaggio vero e proprio e ha bisogno di essere nutrito molto spesso così, nelle ore in cui sono in ufficio, sono costretta a lasciarlo in affido ad una “tata”. È un buffo uccellino con una faccetta antipaticissima, è sempre scocciato e quando mi vede arrivare spalanca il beccuccio in attesa di cibo che prende dalle mie unghie o da un beccuccio per capelli. Da ieri manifesta il desiderio di volare e così mi sto improvvisando in buffissime lezioni di volo dal davanzale della mia finestra. Lui si arrabbia moltissimo perché il massimo che riesce a fare è planare a terra, ma almeno ha imparato come atterrare senza schiantarsi faccia avanti. Nelle pause se ne sta lì, nella sua triste gabbietta e osserva i suoi simili che si librano nel cielo. Cerca la sua mamma, gli manca il calore del nido ed io lo guardo e, come al solito, mi chiedo se portandolo a casa ho fatto la cosa giusta. La Natura aveva forse deciso che era troppo debole per salvarsi e l’aveva fatto cadere in un luogo pieno di gatti affamati… Mi pongo queste domande che sono sempre parte della mia vita e che in questi giorni mi pongo ancora di più. Sto vivendo un momento particolare in cui il rischio è altissimo e le prove si sommano ogni giorno. E non solo le mie. Quando un’amico/a si trova nella prova cosa dobbiamo fare mi chiedo… Dobbiamo lasciare che la affronti da solo o possiamo, se lo sentiamo, stargli accanto con la nostra presenza e con il nostro Amore? E se nello stargli vicino facessimo peggio non rendendolo abbastanza forte, accollandoci una parte delle sue fatiche? Ma chi lo dice, d’altronde, che le prove si affrontano da soli? Magari la semplice vicinanza affettiva di chi ci Ama può essere di sostegno, mai risolutiva, ma una sferzata di energia che può aiutare a capire cosa vogliamo o non vogliamo fare. Dove ci conduce il nostro libero arbitrio. Mi rendo conto che anche dalle prove altrui impariamo, e lo facciamo osservando, tendendo la mano, ascoltando… Possiamo aiutare a volare anche se non abbiamo le ali? Chissà, magari le lezioni di volo servono anche a noi e quel salto nel vuoto, fatto ala nell’ala è un modo per superare la prova non solo per chi Amiamo ma anche per noi stessi…

Maggio

LettriceM Maggio 12th, 2007

Ce ne sono tanti di modi di indicare Maggio, lo si identifica ad esempio con il mese delle rose e il mese della Madonna, ma il modo che più mi piace è il mese dei somari, eh sì, perché è in questo periodo che i nostri amici orecchiuti vanno in amore, e chi può dargli torto?! C’è un’aria talmente frizzantina, tutti i prati sono in fiore, i pollini se ne svolazzano come romantici fiocchi di neve iridescente, il sole scalda ma non scotta, le giornate hanno la lunghezza giusta per essere godute appieno, gli uccellini si accoppiano in volo. Insomma un risveglio generale. Ebbene, il risveglio colpisce anche me! In tutti i sensi e con tutti i sensi. Perdo il controllo! Potrei, quindi, parlare di “cause di forza maggiore” e giustificare così il tutto, in fondo non sarebbe nemmeno falso, ma non sarebbe nemmeno completamente vero, e preferisco, comunque, ammetterlo: sono abbastanza vanitosa… E così, per una serie di concause, mi sono ritrovata dal famoso parrucchiere con notevole anticipo rispetto ai miei standard. Il panorama era lo stesso di sempre: tette in bella vista, signore settantenni che hanno fatto del non ce vojo stà (gli anni per me vanno all’indietro) la loro filosofia di vita e indossano pantaloni elasticizzati pitonati abbinati a magliette con scolli ombelicali e labbra ottime per fare il baywatch, perizoma in bella vista sotto pantaloni di lino bianchi e chi più ne ha più ne metta. Il discorso però è un altro: il peccato si paga. La vanità è stata punita, pensavo di andare al lavaggio e non sapevo che ero finita in un film di terz’ordine in cui interpretavo la concorrente sconfitta di una lotta nel fango… Dopo essere stata scossa e “massaggiata”? tanto energicamente da avere il collo a pezzi e il mascara colato fino al mento, i miei lunghi capelli sono stati arrotolati e trasformati in una fune che è stata poi utilizzata per sbatacchiarmi qua e là, mentre la mia aguzzina emetteva un ringhio nemmeno troppo sommesso, finendo con il portarmi, trainandomi con la suddetta fune tra le mani, in zona taglio e dimenticando di avvisare l’esimio sforbiciatore che mi ha trovata, stremata, graffiata ed ormai asciutta, seduta sotto la mantella da taglio, con l’occhio vitreo e una risata isterica.
D’altronde mio nonno me lo diceva sempre: chi bello vuol comparire qualche mal deve patire.
Non contenta di ciò è scattato lo shopping. Ebbene: io ODIO fare shopping. Ormai ho individuato due o tre negozi sufficientemente vicini a casa mia e vado solo lì. Ma diciamocelo… provare i primi abiti estivi è shockante, nei maledetti camerini le tue nudità candide come la neve ti guardano e ti sputano in faccia tutte le schifezze ingerite nel periodo invernale e tu, sempre più depresso, hai la sensazione che mai nella tua vita hai amato tanto il freddo dicembre e i suoi vestiti coprenti/nascondenti/modellanti. Va beh alla fine ho acquistato due paia di pantaloni IDENTICI a quelli invernali ma in tessuto estivo, almeno non ho sorprese! Colori? Naturalmente NERO (che sfina) e jeans… tanto per non avere ulteriori colpi apoplettici di fronte allo specchio!!!
Oggi poi era una giornata speciale. Esistono al mondo solo un paio di uomini ai quali non so assolutamente dire di no…
“Lettri, vado a fare una prova in un nuovo maneggio, mi accompagni?”
“Ma certo che vengo”.
PAURA! Lo scoglio, per lui è importante, mi presenterà ai suoi amici. Indosso camicia bianca con colletto che occhieggia tra i capelli, jeans e stivale simil texano. Lui bello come il sole con il suo oltre metroeottanta e i jeans neri attillati. Loro carini e scaciatelli. Lui tutto fiero, mi acchiappa, mi abbraccia e mi si sbaciucchia a più non posso. Loro, ridanciani, fanno finta di non guardare. Lui tutto fighetto a cavallo, io a far due chiacchiere con loro. Ma sììì, mi informo anche io sul costo di un decente pacchetto di lezioni, lui corso avanzato, io corso principiante dei principianti, loro quasi mai visto un cavallo. Si gioca, si scherza, si ride, si socializza con i proprietari dei luoghi. Il tempo passa allegro e spensierato. Che dire? Che soddisfazioni che dà essere la cugina maggiore!
Ah: anche i cavalli sono divisi in questo periodo. Maschi da una parte e femmine da tutt’altra…
A me Maggio fa un gran bene, e a voi?

P.S. facendo una ricerca immagini per questo post cercavo “somaro innamorato”, risultato di Google: foto di Totti che bacia il primogenito Cristian O_o

Buon Natale con il Kanguro

LettriceM Dicembre 22nd, 2006

Ancora non siamo propriamente a Natale eppure l’aria di festa è già da qualche giorno quasi in tutti i blog, si passa dagli amici lasciando messaggi beneauguranti, si ricambia la visita forniti o meno di gif ed immagini natalizie, come se d’un tratto anche chi normalmente scrive pagine amare abbia per un attimo messo da parte l’aria nostalgica e malinconica che per mesi l’ha fatta da padrona.
Mi interrogavo sul senso di tutto questo e ancora mi interrogo, perché, sinceramente, quell’aria ancora la sento.
Oggi pensavo ai canguri…sì sì avete capito bene, ai canguri, sono animali che mi piacciono moltissimo.

Natale e canguri, eh sì proprio così…

La cosa curiosa è che portandomi nella home di google per lanciare una ricerchina di immagini mi son trovata la scritta natalizia del sito creata proprio con loro: due simpatici canguretti… E non ho potuto che sorriderne.
Ammetto la mia ignoranza e vi dico che stavolta nulla ho da dire su un’eventuale simbologia del canguro e, sinceramente, la voglia di lanciare una sterile ricerca sull’argomento è pari a zero.
Vorrei però che immaginaste per un attimo che il canguro sia la materializzazione del vostro più grande desiderio, quello che vi sfugge, quello la cui realizzazione sembra vicina ma quando vi avvicinate per toccarlo fa un salto e vi sfugge costringendovi a ricominciare da capo. Ed ogni volta è più dura, ogni volta la sensazione è che dobbiate desistere, ma poi, la tristezza lascia il posto alla speranza e alla verità: lo avete sfiorato, era lì, siete in grado di realizzarlo ma forse ancora non siete pronti. E allora dovete continuare a lottare con tutte le vostre forze, con tutto ciò che avete a disposizione, con tutto il vostro Amore.
Il mio augurio di Natale è questo: che riusciate ad accarezzare il vostro più grande desiderio, che il vostro amato Canguro si fermi accanto a voi e non vada più via…

Buon Natale con il Canguro a tutti. Anzi, in omaggio a Kane, direi

BUON NATALE con il KANGURO a tutti.

 

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Aggiornamento di domenica 24 h 13.30: il caro Splinder non poteva non farci il suo regalo di Natale: i commenti vengono caricati per Pasqua…se non li trovate aprite con la finestra di pop-up, se sarete fortunati li leggerete insieme agli auguri di Ferragosto!

Farfalle

LettriceM Dicembre 21st, 2006

Esseri fragili e bellissimi, esseri in mutazione, simboli da sempre della trasformazione spirituale, del passaggio dalla terra al cielo, ma anche simboli della vacuità, dell’inconsistenza della felicità, della sua brevità, e poi, ancora, simbolo spesso usato per rappresentare l’anima dei defunti.

Animale al quale sono da sempre legata fu anche il mio primo avatar qui su splinder, quello con cui molti di voi mi conobbero. Ebbene, oggi, mi manca tantissimo la mia farfallina, quella che ci mise tanto ad uscire dal bozzolo, quella che ce la doveva fare da sola, quella che alla fine ha rotto gli indugi, con le ali ancora rattrappite ha iniziato a volare.

Così questo mio post, stanotte, è dedicato alle farfalle, a tutte!

A quelle che mi hanno accompagnato, a quelle che ancora mi accompagnano, a quelle che, ancora, nonostante sia dicembre inoltrato, mi trovo a svolazzare intorno, a quella bellissima ed enorme che qualche mese fa mi si è posata sulla fronte come meraviglioso dono di Madre Natura, come nuova consapevolezza, energia e forza.

Le farfalle non sono solo begli esserini da ammirare con il velo di tristezza di chi sa che il loro volo sarà breve, che il tempo è poco, sono fortissimi esseri viventi che hanno lottato per arrivare ad essere quello che sono, hanno passato tre diversi stadi affrontando pericoli ed inganni di ognuno…
E poi non dimentichiamo che ne esistono specie che compiono migrazioni di 3000 km tramandandosi nel DNA la strada da percorrere al ritorno.

Oggi torno ad essere una piccola farfalla, compirò la mia nuova migrazione con la speranza nel cuore.

P.S. la mia nuova farfallina bianca apparirà solo nei commenti perchè sono affezionatissima all’avatar di Jessica Galbreth e lo ritengo "mio" tanto quanto la farfalla.

Lupi e Lupe

LettriceM Novembre 14th, 2006

Alcuni di voi si saranno forse domandati il perché abbia fortemente voluto un header con il lupo e mi ostini a tenerlo nonostante l’immagine non sia un gran che. E, ancora, il perché io abbia voluto dare risalto al lupo, tanto da trovargli un nome ed inserirlo anche nel box “Tutela”, forse questo post toglierà, a chi ne avesse avute, un po’ di curiosità.
In effetti sono molto legata a questi animali perché una di loro è stata la mia “tata”. Arrivò in famiglia prima di me, era davvero un lupo-cane, frutto cioè di un incrocio tra un cane-lupo e un vero lupo di montagna. Lei mi ha in qualche modo cresciuta, ha vegliato sulla mia culla e, via via, sul mio lettino e sul mio letto, mi ha difesa da tutto e da tutti, mi ha insegnato quale fosse il sapore della carne cruda, ha vegliato con il suo tartufo sulle innumerevoli notti che trascorrevo con la febbre alta, ha disinfettato le mie ginocchia reduci dall’ennesima caduta in bicicletta, ma, soprattutto, mi ha insegnato il rispetto per gli animali e per lo spazio vitale altrui…e questo a suon di ringhiate e rimbrotti. Il suo nome è stato una delle prime parole che ho pronunciato…
Un giorno ero a scuola e mi sentii male, chiamai mia madre, lei mi venne a prendere e mi portò dai nonni…quando tornò a casa nostra trovò lei, la nostra lupa, morta. Era vecchia, il cuore aveva ceduto e noi eravamo state unite anche in quel momento.
Qualche anno dopo di lei arrivò in casa un’altra lupacchiotta, non un lupo-cane, stavolta un cane-lupo, totalmente diversa dalla prima, il suo opposto in tutto tranne che nell’Amore viscerale che ci univa. Il dividere tutto perfino malori ed allergie.
Ora non c’è più nemmeno lei eppure entrambe popolano i miei sogni come due dolcissime guardiane pronte ad avvisarmi se qualcosa non va’.
Nel nome di entrambe, che terrò per me (un po’ di privacy me la tengo), troneggiava “casualmente” la lettera K.

A presto, con un post sul significato e il valore del lupo nella tradizione popolare.

Che animale è?

LettriceM Ottobre 22nd, 2006

foto_animali_341Ho trovato questa foto su internet e da giorni mi interrogo sull’identità del buffo animaletto… Non ho proprio idea di cosa possa essere ma riesce a farmi ridere di gusto. E’ troppo carino!
Mi aiutate?
Secondo voi CHE ANIMALE E’???? 

Buona domenica a tutti! 

Aggiornamento: l’arcano è svelato…trattasi di un meraviglioso cucciolo di ISTRICE, quindi se ne vedete uno attenti a come lo toccate . Grazie a tutti e in particolare a M.C. Francesca, a Lenticchia e  alla figlia della mia amica.

Scoiattoli

LettriceM Ottobre 19th, 2006

116_1610                                                                                                                                  Copyright © 2006 – www.myscala.com

Una bella immagine per ringraziare gli scoiattoli, animaletti che amo molto.
Mi danno una serenità e una gioia incredibile quando mi accompagnano nelle ore che dedico a me stessa in mezzo alla Natura. Vederli correre inseguiti dalle loro lunghe code riesce sempre a commuovermi. E così questa notte il mio pensiero corre da loro, al loro buffo verso, ai loro salti, alle loro zampette che stringono una castagna troppo grande da trasportare.
Buonanotte dolcissimi esserini!

Ancora una volta un grazie a Dafne per la bellissima foto.