Archive for the 'fiabe' Category

Perché

LettriceM Dicembre 30th, 2007

Perché quando la Natura decide che è giunta l’ora del tuo risveglio puoi assecondarla o ignorarla ma da quel momento qualcosa cambierà…

Perché quando cominci la tua nuova Vita sta solo a te scegliere, ora con consapevolezza, il Bene o il Male…

Perché anche se sbagli una dolce melodia proverà a risvegliarti ancora…

Perché il tempo delle prove non termina in un giorno, né in un mese, né in un anno, dura il tempo di cui la tua Anima necessita per fare il grande salto…

Perché puoi credere o non credere ma quello che non puoi fare è non vivere…

Perché fin che riesci a creare qualcosa per qualcuno allora puoi sperare…

Perché l’Amore è l’unica vera fonte e la musica lo accompagna…

Favola

LettriceM Dicembre 24th, 2006

Siediti” mi disse “devo raccontarti una storia, è il mio regalo di Natale
Non potei resistere al richiamo della sua voce, alla sua maestosa dolcezza, a quel suo essere paterno e saggio.
…sono qui da tanti secoli, e più volte li ho visti passare, li ho visti correre e danzare e le loro voci ancora riecheggiano tra i miei rami…l’ultima volta pochi anni fa, erano qui di nuovo a recuperare il loro passato, sconosciuti in terra nota. Lui sentiva il richiamo dell’acqua e di quello che il lago aveva da raccontare, storie di obelischi e girotondi, lei si sedette lì, appoggiata alle radici del mio amico e ascoltava il respiro della terra, lo sentiva dentro sé come a riscoprire per la prima volta il canto dolcissimo di queste rive, era tutto nuovo e tutto antico, passeggiavano guardandosi negli occhi e lì vedevano riflessa tutta quella meraviglia che li circondava, anche le nubi si ergevano in saluto dipingendo meravigliosi alati quadri. Nei loro volti era dipinta la gioia, era dipinto l’Amore, era dipinto un sogno che diveniva Vita. Ricominciarono a camminare, passarono qui sotto più e più volte alla ricerca di una vallata che trovarono per poi rituffarsi qui, tra queste fronde e cominciò a piovere, la Natura esultava, correvano per mano nascondendosi tra i cespugli, zuppi ma felici alla ricerca di qualcosa che avevano nel cuore e risuonava con l’eco dell’acqua che continuava a scendere dalle pendici della montagna e che, in una danza sommessa, si univa a quella che veniva giù dal cielo; i loro abbracci erano strumenti a corda che producevano le note di un’arpa antica…
Si fermò e una lacrima cristallina cadde a terra come una perla di ambra secolare…
Tacqui…
…tornano ancora qui ogni volta che possono, tornano qui a cavallo delle nubi, tornano qui ad abbracciarsi, tornano qui con dolcissime lacrime di pioggia, tornano a ballare abbracciati nel vento e torneranno ancora fino a che la memoria non li tradirà, finchè il cuore non li ingannerà, torneranno un giorno a calpestare questa terra, torneranno ad accoccolarsi ai miei vecchi piedi, torneranno ancora…
Ti ho donato la mia memoria affinché tu ne faccia buon uso, affinché la favola non finisca mai, ti ho donato il tesoro più prezioso che ho conosciuto, ti ho donato un Amore che non finirà mai, custodiscilo, curalo e lui non ti tradirà…

Mi alzai, con il cuore gonfio di tristezza e gratitudine, mi avvicinai per baciarlo e mi sussurrò
…Buon Natale bambina mia, vai e lotta…io vi aspetto qui