Archive for the 'corsi e ricorsi' Category

Perché

LettriceM Dicembre 30th, 2007

Perché quando la Natura decide che è giunta l’ora del tuo risveglio puoi assecondarla o ignorarla ma da quel momento qualcosa cambierà…

Perché quando cominci la tua nuova Vita sta solo a te scegliere, ora con consapevolezza, il Bene o il Male…

Perché anche se sbagli una dolce melodia proverà a risvegliarti ancora…

Perché il tempo delle prove non termina in un giorno, né in un mese, né in un anno, dura il tempo di cui la tua Anima necessita per fare il grande salto…

Perché puoi credere o non credere ma quello che non puoi fare è non vivere…

Perché fin che riesci a creare qualcosa per qualcuno allora puoi sperare…

Perché l’Amore è l’unica vera fonte e la musica lo accompagna…

Pausa

LettriceM Novembre 24th, 2007

Eccomi qui dopo quasi un mese di silenzio… purtroppo devo dire che in questo periodo non ho voglia di scrivere e nemmeno di parlare… la sensazione è quella di non aver nulla da dire… sono sicura che presto questa sensazione passerà. È come trovarsi in una galleria, non c’è buio, semplicemente si sta attraversando un passaggio e bisogna andare fino in fondo. Chissà cosa capita nella mente umana, chissà cosa capita nella mia. Sto comunque cercando di mantenere una sorta di serenità e penso a ciascuno di voi anche se non riesco nemmeno ad avvicinarmi ai blog. Questo accade perché in ufficio (dove mi reco anche il sabato e la domenica) non ho a disposizione un pc se non per pochi minuti al giorno e sempre con qualcuno intorno a condividere ciò che guardo e leggo, è un miracolo che riesca a leggere la mia posta una volta al giorno e la sera, quando torno a casa (sempre molto oltre l’ora di cena), sono veramente stanca e la mia vista si sta abbassando, quindi fatico a stare al pc. Tornerò comunque a leggere e scrivere, questa è una certezza. Vi ringrazio e vi abbraccio tutti!

Buon anno magico!

LettriceM Novembre 1st, 2007

Copyright © Josephine Wall

Pensieri accavallati a note che si incastrano ringiovanite dal ritmo del tempo che scorre, come in una danza, come in una magica armonia di giorni che vanno e vengono e sembrano riportare in superficie momenti di vita che non sono terminati, melodie che chiedono di essere compiute e si affacciano in giorni inattesi. Abbracci di rugiada e piccole stille di desiderio a far riemergere l’essenza abbandonata. Percorsi interrotti per la vita e speranze che si rincorrono tra ieri, oggi e domani. Nel futuro che si affaccia ancora l’ombra del non so, nebbia che copre la possibilità e Vite che proseguono guidate dalla luce che inseguono. Errori o vita? Rinuncia o forza di un sogno e sentimento? La Vita prosegue, la Vita ricomincia oggi, la Vita non si arresta mai e porterà quello che a noi non è dato sapere ma che ci abbaglia della Luce soffusa di un arcobaleno di emozioni…

Con qualche ora di ritardo buon anno magico a tutti, che la Vita vi riservi ciò per cui continuate a sognare, ciò per cui continuate a far pulsare i vostri cuori e il Cielo accolga le vostre preghiere in un abbraccio di luce e colore.

Avrei voluto dedicare tempo ai blog ma corro in ufficio! Vi lascio in compagnia di Yanni però!!!

Echi

LettriceM Ottobre 23rd, 2007

Notte fonda… tanto per cambiare…
Mi sono ridotta a far tardi con il nulla questa sera.
Aprivo il blog e lo richiudevo, voglia di dire e voglia di tacere che si accavallavano. Forse in cerca di uno sbocco, forse in cerca del vero silenzio. Non ho voglia di leggere, non ho voglia di commentare, non ho voglia di rispondere. Cerco di creare il vuoto nella testa per buttare via tutte le schifezze che incamero durante il giorno e così mi faccio schermo. Non posso farmele scivolare addosso perché alcune mi riguardano, ma posso, ad un certo punto, la sera, cercare di non pensare a nulla. Creare il vuoto da riempire con le emozioni. E così mi dilungo nel far nulla, o con delle parole crociate, o con giochi similari. Qualcosa insomma che serva all’unico scopo di farmi concentrare su quello che in fondo non ha senso e poter poi ricercare nel vuoto me stessa, in modo da non perdermi in pensieri in coda, in modo da distaccarmi dalle re-azioni che ogni tanto rischio ancora di mettere in pratica. Il tempo però in questo mi è amico e, dove forse non resisterei, accorre qualcosa che lo fa scorrere in modo che io non possa far danno a me stessa. Il prolungarsi fa sì che io possa ritrovare la lucidità perduta e soprattutto la calma, che riesca a vedere dove gli occhi guardavano e a non fare scelte azzardate. L’inganno è sempre dietro l’angolo, la provocazione è un’arma terribile, giocare con il mio orgoglio la peggiore delle armi che mi si possano scagliare contro. E così passano le ore… Nel nulla, nel silenzio, in una falsa concentrazione. Poi qualcosa si apre, una sensazione richiama la mente e sono di nuovo io, sono di nuovo qui. Con poca voglia di leggere, ancor meno di commentare, purtroppo poca anche di rispondere e di tutto questo mi scuso ma non ho mai fatto nulla sui blog, sul mio come su quelli degli altri, che non mi venisse spontaneo fare. In compenso stasera, forse, una latente voglia di scrivere. Perché dopo tanti giorni a non-pensare la testa elabora, il vissuto viene a galla, la parte vera, la parte emozionale, quella che fa vivere e sentire. E quante cose ci sarebbero su cui dialogare, da tirare fuori, da analizzare insieme a voi. Talmente tante che stanotte mi sembra impossibile farlo. Dopo giorni e giorni in cui il vento mi ha praticamente soffocata come in una morsa impenetrabile riesco di nuovo a rimettere in sesto quello che ho dentro. Mi sono ammalata che cominciava a far freddo, nei giorni in cui ero a letto ci sono state continue tempeste di vento e quando domenica ho rimesso piede fuori casa per andare a lavorare ho trovato un clima quasi natalizio e ancora quel vento… gelido… così forte da non poter essere ascoltato se non come eco e lamento, energia anomala, grido lontano, canto di sirene straziante. Eppure sommesso. Una coltre che ti avviluppa, ti avvolge e non fa passare quasi nulla, se non quello che è ben radicato dentro di te, una cortina di ferro, una fitta nebbia, uno scudo, una fredda solitudine. Quasi senza vita, quasi senza corpo, quasi senza energia, quasi come automi, quasi senza sé stessi ma completi di chi siamo ed amiamo, rinchiusi in una bolla di vento, ingoiati in un tempo-non tempo. Tra le fronde il silenzio, anche gli alberi ascoltano, incamerano, anche loro, sbattuti dalle folate, sono in attesa, trasmettono solo forza e tristezza, si lasciano andare e assorbono, imparano e saranno lì per raccontarci cosa ci aspetta…

L’ombra della luce

LettriceM Settembre 27th, 2007

Oggi il tempo stringe, ma vi lascio un regalo che in quetsi giorni particolari spero vi farà compagnia…

Nella notte… la Luce

LettriceM Settembre 26th, 2007

Queste che stanno volando via sono giornate parecchio faticose per me, faticose e confuse. Vado dritta per la mia strada con il tempo che si fa tiranno e, in questo momento, una gatta semisdraiata sulla tastiera che rende difficile scrivere questo post. A volte ho la sensazione di camminare nel buio, nel buio ma non al buio, perché ad ogni passo il buio si fa luce, perché la Luce siamo noi, il nostro cuore, la nostra mente, la capacità che abbiamo, e che dobbiamo solo imparare ad usare, di rendere ogni cosa una bagliore infinito di Luce, la nostra immaginazione creativa è capace di tutto, basta crederci, basta volerlo, basta sentirlo. Mi piace dire che la nostra vita è un grande e potente atto di Fede, e non sto parlando di religione, sto parlando di uomini, sto parlando di quello che sentiamo, di quello che Amiamo, di quello che vogliamo. Di quello che è il nostro desiderio di Vita e libertà. Dagli schemi, dalle sovrastrutture, dalle paure, sì soprattutto dalle paure, perché sono le paure a creare i blocchi più gravi, quelli che ci allontanano da ciò che siamo e dovremmo essere. Quanti post ho scritto sul cammino che ho fatto, quante righe, quanto vissuto tra le virtuali pagine di un pubblico diario e poi quanti silenzi e quanto bisogno di condividere.
E stasera, di nuovo, un piccolo miracolo lo ha fatto la foto che proprio oggi Dafne ha pubblicato sul suo blog, andate a vederla, è lì che ti guarda e ti parla, e mi parla e mi fa tornare la voglia di scrivere. Mi rendo conto però che in questo periodo non mi riesce, non mi riesce come una volta, perché sono concentrata sulle mie scelte, sulla realizzazione delle stesse, sul rendere finalmente materiale un piccolo sogno racchiuso nel cuore, un passetto in più verso quella che sono, un sogno da realizzare, un traguardo e un nuovo inizio. E non importa se le cose sono diverse da come tempo fa le avrei desiderate, perché siamo il frutto delle nostre scelte ed azioni. Ora è su questo che devo costruire e allora costruisco, con qualche rischio ma ne vale la pena. L’obiettivo è chiaro, devo solo renderlo traguardo e tagliare il nastro di arrivo per ripartire subito dopo. Senza sosta, senza tregua, senza più aspettare, perché non ho più paura, non ho più timore, ho solo la voglia di fare!
E lo so, lo vedo… ad ogni passo nel buio la Luce è più forte e camminare, seppure con stille di sudore rosso ed amaro, rende il mio essere ancora più forte. Mi interrogo a volte, mi sembro indurita, mi sembro distaccata, poi mi guardo meglio e vedo che, invece, non sono mai stata meno distaccata di così. La via verso gli altri passa necessariamente per sé stessi, e il viaggio è fatto di tappe, spirituali quanto materiali, momenti e decisioni, sentimenti e astrazioni, azioni. Non sono scomparsa nella realtà, sto ancora una volta costruendo un altro pezzetto di me che mi tiene centrata su obiettivi ed emozioni. La mancanza apparente di emozioni a volte nasconde la consapevolizzazione delle stesse con una forza più profonda, le emozioni che non scuotono ma costruiscono. Per sé e per altri. Un mattone dopo l’altro in un tempo che sembra confondere vissuto e vivente, ma va bene così.

Aggiornamento delle 3.00: stavo mettendo un minimo di ordine tra le tags dei vecchi post e ho ritrovato questo… poco più di un anno fa, in quella fascia che non è stata divorata dal crash del server e quindi completa dei vostri preziosissimi commenti. Bello rileggersi, bello rileggervi e vedere che molti di voi c’erano già e magari ci saranno per molto tempo ancora. :-) Buon autunno allora

Cavalco l’onda

LettriceM Settembre 18th, 2007

Come sapete questo blog segue l’onda della mia vita, né più né meno, e questo avviene tra silenzi, post giocosi, post riflessivi, post di sfogo. È un vero diario di bordo, in cui le cose vengono annotate e rivissute, esternate, metabolizzate. Tutto accade qui come accade nella mia vita.
Ebbene, stasera una “coincidenza” mi ha portato un’altra poesia. In una casa che non era la mia, in un modo del tutto anomalo. Una fotocopia che era servita a ben altro uso, che non avrebbe nemmeno dovuto essere lì, mi attendeva e mi chiamava… L’ho presa, l’ho letta e i miei occhi si sono inondati di lacrime di commozione. Non posso non postarla qui, non posso non condividerla con voi. E non posso non metterle come accompagnamento una delle bellissime foto di Dafne (di nascosto, nella notte, come è spesso accaduto) perché nella ricerca di un’immagine adatta l’ho vista ed ho pensato E’ LEI!!! Evidentemente è il momento della poesia, evidentemente i messaggi è così che hanno deciso di arrivarmi in questi giorni, evidentemente…

Copyright © 2007 – www.otherland.it

ITACA
Konstantinos Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d’ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Enchantment

LettriceM Agosto 25th, 2007

Pensieri che danzano liberi tra sogno e realtà, racchiusi nella bolla di una memoria intrappolata in un dolce pensiero d’Amore, vibrazioni di energia che si liberano al di là dei corpi e delle essenze, visioni di momenti regalati, gratitudini versate su letti di lacrime amare, attese e sentimenti che attendono l’ora. Vita vissuta nell’incanto del giorno e della notte, voglia di tornare a toccare e sentire nell’emozione che non abbandona nella sfumatura di un sogno rinato. Dolore e gioia che si rincorrono nell’immensità del sentire e alti pensieri che sciolgono il ghiaccio con un respiro d’Amore, come piccoli folletti operosi nella miniera di un’eternità che conserva e ravviva il rosa di una dolce nuvola vestita di marzapane ed alloro… Indosso calzari alati e mi metto in cammino per giungere nel luogo che non ho mai abbandonato…

Sii il cambiamento

LettriceM Agosto 22nd, 2007

Strano che proprio in questi giorni non si parli altro che di Gandhi, Focus storia ha un articolo a lui dedicato, La7 ha riproposto qualche sera fa il film… Strano? Io dico di no, credo che non sia un caso, sono convinta che, come sempre, anche questo abbia un senso. Ero sul lettino a prendere il sole e leggevo il suo pensiero cui sono tanto affezionata SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE NEL MONDO! Per un attimo mi sono sentita in pace con il mondo, rigenerata, con una nuova forza e la mente ha cominciato a ripercorrere tanti sentieri già battuti… Senza la nostra partecipazione nulla è possibile, nel bene e nel male. Il rinnovamento parte da noi, la Vita prende forma grazie alle nostre azioni quotidiane, ogni nostro gesto, ogni nostro pensiero, è sentito, percepito, vissuto vibrazionalmente da altre milioni di persone alle quali siamo collegate da una maglia invisibile. Ecco perché anche una nostra azione non esattamente positiva può influenzare negativamente milioni e milioni di individui, se è vera l’affermazione gandhiana è vero, secondo me, anche il suo opposto: non essere quello che non vuoi vedere accadere nel mondo! Quanto siamo ancora disposti a mentire a noi stessi e a dire che non possiamo fare nulla o, peggio ancora, che non facciamo nulla di male? Sarà capitato e tutti di tenere un comportamento sentendo di non poter far altro ma sapendo in fondo al cuore che cera qualcosa che non andava, trovando giustificazioni, scusanti, riempiendo pagine e pensieri di frasi di abbandono allo stato di fatto? Quante volte abbiamo mentito a noi stessi senza renderci conto del fatto che ognuna di quelle volte quella “verità” creata ad arte ci si sarebbe rivoltata contro? Perché è questo che accade spesso… La nostra mente costruisce delle barriere per non farci vedere o sentire, per non farci affrontare il vero problema ed ecco che il problema all’improvviso diventa un modo di vivere o un boomerang che prima o poi ci colpirà in faccia con la violenza impressagli da una nostra spinta protratta giorno dopo giorno… L’energia del cosmo ci sta insegnando che nella vita nulla è perduto basta affrontarlo con coraggio e soprattutto smettendo di nasconderci dietro un dito e di mentire a noi stessi e agli altri. C’è sempre qualcosa che si può fare, c’è sempre il modo per cercare di migliorare, c’è sempre il modo per limitare i danni, c’è sempre un modo più alto di Amare. Solo noi possiamo migliorare la nostra vita! Solo noi possiamo imprimere al mondo quella marcia in più che serve a dare impulso al cambiamento mosso da altri milioni di piccoli e grandi gesti… Solo altruismo? No, non stavolta, non facendo male agli altri evitiamo di farne anche a noi stessi…
E’ facile riconoscerci negli occhi di chi ci Ama, solo vivendo con coraggio quegli occhi saranno quelli che ci guardano da uno specchio…
Non è sempre facile tirare fuori i pensieri perché hanno la cattiva abitudine di materializzarsi e non sempre possiamo permetterci di farlo, soprattutto quando vanno a toccare le vite altrui, ecco che allora diventa più difficile, tiriamoli fuori davanti a quello specchio e guardiamoli scorrere nel silenzio delle nostre pupille, vedremo più nitidamente e saremo in grado di riprendere il corso della nostra vita…
Le prove non finiscono mai… o almeno non fino a quando abbiamo qualcosa da imparare…

Work in progress

LettriceM Giugno 30th, 2007

Non sono di nuovo scomparsa, semplicemente ho avuto pochissimo tempo da dedicare al blog. La sera torno a casa molto tardi e gli occhi mi si chiudono, oltre al lavoro ci sono stati molti incontri, cene, amici e questo è sicuramente un bene anche se raramente riesco a fermarmi per fissare con la scrittura tutto quello che vivo. Anche in questo lungo fine settimana (a Roma il 29 è festa, San Pietro e Paolo) sono riuscita a fermarmi pochissimo, o sarebbe meglio dire che ho preferito trascorrere il mio tempo fuori casa. Nelle poche ore che ci sono finora stata ho cercato di continuare a rimettere in sesto il blog perché, lo ammetto, mi manca infinitamente. Avrei voglia di scrivere tante cose ma poi lo guardo e mi sembra incompleto. Non so come spiegarlo, ma non trovarvi i miei pensieri scritti mi fa impressione, la sensazione è la stessa di quando si è persa una parte della propria memoria. Non so se vi è mai capitato… a me sì. Ci sono stati avvenimenti della mia vita che, il talune situazioni, la mia mente ha preferito rimuovere e in questo modo ha creato l’illusione che non fossero mai accaduti, facendomi addirittura perdere la cognizione del tempo, non riuscivo quasi più a contare gli anni, avevo dei buchi e questo mi ha portato degli squilibri molto forti oltre al fatto che non mi ha fatto imparare da quello che avevo vissuto e mi ha immersa in un limbo. Ecco… guardando il blog ancora incompleto, mi sento un po’ così. Anche se nulla di quello che ho vissuto in questo anno è stato dalla mia mente cancellato, la sensazione è che se non lo rimetto lì lo avrò in qualche modo perso. Non chiedetemi quali strani giri di pensieri fa la mia testa matta. Forse, come mi disse una volta Melchisedec, sono semplicemente una perfezionista e vederlo incompleto mi irrita, o forse davvero ho bisogno di vederlo rinascere così come nel tempo lo avevo, insieme a tutti voi, costruito. Fatto sta che le poche volte che riesco a collegarmi con un minimo di energia mi metto a recuperare il passato anziché a scrivere del presente e così in effetti lui sembra morto, ma non lo è. Il presente, soprattutto, lo sto vivendo con tutta la forza e l’energia che posso, assaporando emozioni e sentimenti che avevo un po’ accantonato, vivendo situazioni che non mi capitavano da lungo tempo e dalle quali dipenderà parte del mio futuro. Nel frattempo, quando posso, mi fermo anche a leggere tutti i miei links. Non commento ma leggo, faccio quello che le brevi pause giornaliere mi consentono. Tra 9 giorni il blog compirà un anno e mi impegnerò per riportarlo in vita per quel giorno, non lo prometto né a me stessa né a voi, semplicemente proverò a dedicargli un’oretta ogni sera. Nel frattempo continuo a vivermi queste bellissime giornate di festa (resta solo domani ohimè) in parte in riva al mare, in parte a farmi accarezzare dal vento sotto le verdi fronde, ad addormentarmi nell’una e nell’altra situazione. Un abbraccio a tutti, mi mancate!

L’immagine è Shamaness di Jessica Galbreth, mi sento un po’ così in questi giorni, nel mondo ma fuori di esso :-)

Aggiornamento del 1 luglio: il trasferimento dei post è completo, ne ho persi parecchi ma fa nulla, ne verranno degli altri. Ora toccherà alle pagine: disclaimer, mascotte e quello che verrà. Ho pensato di non rifare la pagina libri che dopo un inizio fantasmagorico si era purtroppo bloccata :-( . Nasceranno nuovi argomenti forse o forse no, lo vedremo insieme!

Silenzio

LettriceM Giugno 3rd, 2007

Ci son giorni di silenzio in cui la nebbia avvolge il mondo, ci sono momenti di lucidità in cui sai cosa devi fare ma non ci riesci e preferisci navigare nel buio, ci sono volte in cui il cuore suggerisce dove porta la tua strada ma sai che quella via è piena di tranelli e attese, e tu vorresti evitarli, cerchi una scorciatoia, cerchi di arrivare prima, cerchi il tragitto che sembra procurare meno dolore ma qualcosa ti riporta indietro. C’è un’unica via a quanto pare e si chiama accettazione, perché puoi lottare con tutte le tue forze, puoi opporti a tutto se lo vuoi ma quando le ferite non compaiono sul tuo corpo ma sul corpo di chi ami, allora devi scegliere. E se Ami la scelta non può essere che una.  E la nebbia di dirada ma il silenzio resta…

Passerà…

LettriceM Maggio 28th, 2007

Desideri intrappolati in nubi di non so, voglie bloccate da recinti di lo spero, aliti di vita rinchiusi in proverò, gioie inespresse per confini di sarà. E intanto oggi il mio essere dorme cullato dalla malinconia tenendo stretta l’energia che non si irradia e si conserva, illumina il mio centro in un corpo di argilla che assorbe ma non manda la luce che trattiene… Passerà!

Tacchini

LettriceM Maggio 24th, 2007

L’uomo oggetto

Esterno: mare, bellissima serata con musica all’aperto
Tacchino di 38 anni
Simula un servizio di “offerta televisiva” per sole donne

“bello, aitante, giovane… servizio completo chiama il 338 123…”
Io “…”
Lui “anche cene all’aperto, disponibile tutto l’anno… 338 123…”
Io “…”

Giorno dopo: LettriceM si prepara per il ritorno in città e saluta
Lui: “beh, il mio numero ce l’hai…”
Io “…”

Il volontario

Esterno: sede volontariato
Tacchino di 19 anni
Persona autorevole “invita” lui a lasciare il numero per eventuali emergenze
Io “ho capito che non hai gran voglia di operare con noi, ti chiamo solo per delle vere emergenze”

Lui: “chiamami solo per uscire con te a prende una biretta
Io: “…”

Il fulminato

Esterno: luogo di lavoro
Tacchino di età imprecisata tra i 30 e i 40

Primo incontro, presentazione:
Lui: “piacere sono Tacchino… certo che con quegli occhi illumineresti un palazzo”
Io: “piacere LettriceM, …”

Secondo incontro:
Lui: “a casa mi si son fulminate tutte le lampadine, verresti a portare un po’ di luce per cena?”
Io: “…”

Il bianco e il nero

LettriceM Maggio 23rd, 2007

Due amiche, due modi di pensare e di vedere, due percorsi, due estremizzazioni.
Una delle due, la chiamerò B, mi racconta di un uomo, del dolore che le ha procurato e le procura, di quante probabili menzogne e di quante falsità la ricopra eppure lei è lì, capace di vedere un fiore anche dove c’è solo un’erbaccia. B è una persona estremamente “positiva”, nel senso che vuole sempre vedere il bello e il buono nelle cose e nelle persone, ha bisogno di questo, sta facendo un percorso di rifiuto di ciò che non sembra tale, ma anziché osservarlo e capire che comunque esiste decide ogni giorno che ciò che non è “bene” non esiste, lei non lo vuole vedere, non è che non lo vede ma non VUOLE vederlo, perché se lo vedesse esisterebbe. E così vive la sua vita spesso nascondendo a sé stessa anche le proprie sofferenze, dicendosi che sta bene quando bene non sta affatto e in questo modo, spesso, evita di affrontare i problemi e li accantona perché “tali non sono”.
L’altra amica, la chiamerò C, è l’esatto opposto, o meglio vive la sua esistenza lontana da qualsiasi tipo di spiritualità, positivo e negativo non sembrano esistere per lei se non come manifestazioni di quello che vive e vede, bello e brutto sono due superfici, due apparenze, nulla di più, conta solo come il mondo si relazionerà con lei, seguendo o meno quello che lei si era rappresentata per il mondo. Ha una discussione con una persona e da questa comincia a immaginarsi i comportamenti futuri dell’antagonista, si crea delle aspettative negative… “vedrai che domani farà così” ed inesorabilmente “domani” cerca nel comportamento altrui la prova di quello che lei si era prefigurata, ed, ovviamente, non può che trovarlo.
Voglio un gran bene a B e a C, le trovo tanto simili nel loro essere completamente opposte. L’ottimista e la pessimista. Entrambe precorrono i tempi e le azioni altrui, entrambe hanno più aspettative che pensieri, entrambe giudicano, nessuna delle due riesce a guardare la vita con obiettività, una è troppo presa dal vedere il bello anche dove non c’è, l’altra a cercare il brutto dove nemmeno ve ne è l’ombra.
Nel loro modo di comportarsi si sentono entrambe inattaccabili. Una perché troppo fiduciosa, l’altra perché troppo sfiduciata. Entrambe ostentano una sicurezza di sé che non hanno. Per chi sta in mezzo è come avere accanto la materializzazione dei fumettistici “angioletto e diavoletto”. Su uno stesso argomento l’una risponderà con una pioggia di cuoricini, l’altra inviterà a lasciar perdere riuscendo a trovare lati terrificanti in ogni persona. Ma il punto non è questo, non è il mio relazionarmi con loro (che detto tra noi è anche divertente), il punto è, secondo me, invece, che il mondo non è né bianco né nero, il mondo è composto di mille sfumature di grigio ed è per di più pieno di persone che non cercano altro che uomini e donne come loro, talmente ancorate alle proprie “certezze” da essere le più attaccabili. La vita, purtroppo, nasconde mille mistificazioni e non sempre quello che sembra buono è tale e viceversa. Bene e Male sono fatti, in fondo, della sostanza e similarmente si manifestano. L’uno apparirà spesso la parte dura, quella difficile, quella tanto faticosa da apparire come male, l’altro farà di tutto per apparire il suo opposto. Quale persona è più attaccabile di quella ferma nelle sue certezze? Quanto poco ci vuole ad approfittare della bontà e della purezza d’animo altrui? Se volessi prendermi gioco di B quanto poco ci metterei? I suoi punti deboli sono così evidenti, così facili, e lei non se ne renderebbe conto perché sarebbe occupata a vedere il bello e il buono dove in realtà c’è solo una persona che sta cercando di utilizzare la sua energia positiva per i suoi scopi. E d’altro canto, quanto poco ci vuole anche a prendersi gioco di C? Basta fare il suo gioco, dubitare di lei, approfittare anche del suo pessimismo, della sua incapacità di vedere e godere le gioie della vita, basta insinuarsi nella sua negatività imperante e sfruttarla come una falla in un cui far passare energia e prendersi la sua.
Nella vita credo di essere passata per una e per l’altra delle estremizzazioni e di schiaffi ne ho presi tanti, tantissimi, molti più di quanti avrei mai immaginato.
Oggi cerco di osservare, di ascoltarmi, di avere un dubbio soprattutto là dove il mio intuito non mi lascia in pace. Quello che spesso cerco di dire a B è che dubitare non significa non saper godere della bellezza della vita, né significa offendere chi abbiamo di fronte, il non farlo dove invece lo sentiremmo è un offesa ben più grave, perché annulla la sensibilità donataci. Allo stesso modo vedere tutto nero, sempre e comunque, non consente di vivere, non ci permette di ricaricarci se non di energia negativa. Il pregiudizio, in bene o in male che sia, non porta a nulla o, almeno, non porta a godere di quello che DAVVERO abbiamo di fronte.
Se cerco il bello troverò il bello, ma non è detto che il bello sia reale, potrebbe essere creato ad arte per ingannarmi, se cerco il brutto allora lo troverò perché ogni nostra azione può essere guardata da angolazioni diverse, basta spostarsi di qualche millimetro. Le aspettative non possono, a mio parere, guidare la nostra vita che dovrebbe, credo, essere improntata a prendere ed accettare quello che accade e a vederlo per quello che realmente è. Non si vuole meno bene alle persone, non si vive con minor pienezza la gioia, non si smette di meravigliarsi… semplicemente, forse, si dà ad ogni cosa e persona la dignità di ciò che, nel bene e nel male, realmente sono.

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