Archive for the 'brividini' Category

Buon anno magico!

LettriceM Novembre 1st, 2007

Copyright © Josephine Wall

Pensieri accavallati a note che si incastrano ringiovanite dal ritmo del tempo che scorre, come in una danza, come in una magica armonia di giorni che vanno e vengono e sembrano riportare in superficie momenti di vita che non sono terminati, melodie che chiedono di essere compiute e si affacciano in giorni inattesi. Abbracci di rugiada e piccole stille di desiderio a far riemergere l’essenza abbandonata. Percorsi interrotti per la vita e speranze che si rincorrono tra ieri, oggi e domani. Nel futuro che si affaccia ancora l’ombra del non so, nebbia che copre la possibilità e Vite che proseguono guidate dalla luce che inseguono. Errori o vita? Rinuncia o forza di un sogno e sentimento? La Vita prosegue, la Vita ricomincia oggi, la Vita non si arresta mai e porterà quello che a noi non è dato sapere ma che ci abbaglia della Luce soffusa di un arcobaleno di emozioni…

Con qualche ora di ritardo buon anno magico a tutti, che la Vita vi riservi ciò per cui continuate a sognare, ciò per cui continuate a far pulsare i vostri cuori e il Cielo accolga le vostre preghiere in un abbraccio di luce e colore.

Avrei voluto dedicare tempo ai blog ma corro in ufficio! Vi lascio in compagnia di Yanni però!!!

Return to innocence

LettriceM Ottobre 10th, 2007

Nel post precedente si è parlato d’Amore e di energia, si è parlato del più grande dei poteri e del più grande dei misteri e, alla fine, come sempre e come è naturale che sia, si è finito per parlare di quello che proviamo, di quello che sentiamo, di quello che desideriamo, perché a questo dovrebbero portare, nella speranza di chi li pratica, i famosi legamenti d’amore, a tornare all’unione, al raggiungimento di quella unità che ricerchiamo da tempo. E lasciamo stare per un attimo le importanti implicazioni che tali rituali portano con sé, pensiamo al desiderio che li muove, pensiamo che, in fin dei conti, a generarne l’uso è (o quantomeno dovrebbe essere il desiderio di …) un sentimento che apre il cuore, che se vissuto pienamente riempie cuore e vita. Astriamoci per un secondo dal fatto che sono opinabili, così come opinabile è il reale sentimento che ne determina l’uso, anche perché su questo vi rimando ad un bellissimo post scritto proprio in questi giorni da 1pensiero. Soffermiamoci, invece, su quello che ognuno di noi avrà provato almeno una volta nella vita, quella meravigliosa sensazione che dà una delle fasi dell’amore, una delle sue componenti: l’innamoramento. Quel brivido di gioia che ti pervade, quell’emozione che ti invade e ti fa camminare ad un metro da terra, che ti fa vivere con maggiore “leggerezza” i problemi quotidiani. Proviamo a richiamarla dentro di noi, proprio ora, mentre stiamo leggendo, mentre ci stiamo dedicando un po’ di tempo per leggere i blog, sentiamola scorrere nelle vene e nutriamoci di essa anche se ne abbiamo solo il ricordo. Cosa provate? Non vi sentite un po’ come vi sentivate da bambini quando ogni cosa era sorpresa, ogni ostacolo veniva vissuto e superato con energia, quando il ricordo di una caduta non impediva che ricominciassimo immediatamente a correre sulla nostra bicicletta? Quando non avevamo paura di piangere per una strillata presa dai genitori, quando ridevamo a crepapelle per qualcosa di buffo… quando eravamo in contatto con quello che siamo davvero. La fonte dell’Amore è lì, proprio lì, nella nostra capacità di vivere, gioire, piangere, di essere noi stessi, di sentirci in sintonia con l’universo. Osservate un bambino quando si getta alla scoperta della natura, quando gioca con un cane, quando si fissa per interi minuti a guardare un filo d’erba mosso dal vento. Il bambino vive, respira, immagazzina dati e si meraviglia. Il bambino non “pensa”… Ama. Certo lo fa ad uno stato embrionale, lo fa in maniera “incosciente”, lo fa e basta e non si chiede il perché. Cresciamo e ci lasciamo imbrigliare, cresciamo e impariamo, cresciamo e sperimentiamo, cresciamo e spesso purtroppo perdiamo una parte di noi, quella capace di “sentire” davvero, pienamente, senza paura, senza rancore, senza schermi. L’Amore è la nostra origine e la nostra meta. L’Amore è vita. E allora ricominciamo prima di tutto a sentirci un po’ bambini, il resto verrà da sé…
Vi lascio una canzone che ho reincontrato stasera ed era in sintonia con quello che sentivo. Chi non conosce l’inglese trova la traduzione qui.
Buonanotte a tutti!

Cavalco l’onda

LettriceM Settembre 18th, 2007

Come sapete questo blog segue l’onda della mia vita, né più né meno, e questo avviene tra silenzi, post giocosi, post riflessivi, post di sfogo. È un vero diario di bordo, in cui le cose vengono annotate e rivissute, esternate, metabolizzate. Tutto accade qui come accade nella mia vita.
Ebbene, stasera una “coincidenza” mi ha portato un’altra poesia. In una casa che non era la mia, in un modo del tutto anomalo. Una fotocopia che era servita a ben altro uso, che non avrebbe nemmeno dovuto essere lì, mi attendeva e mi chiamava… L’ho presa, l’ho letta e i miei occhi si sono inondati di lacrime di commozione. Non posso non postarla qui, non posso non condividerla con voi. E non posso non metterle come accompagnamento una delle bellissime foto di Dafne (di nascosto, nella notte, come è spesso accaduto) perché nella ricerca di un’immagine adatta l’ho vista ed ho pensato E’ LEI!!! Evidentemente è il momento della poesia, evidentemente i messaggi è così che hanno deciso di arrivarmi in questi giorni, evidentemente…

Copyright © 2007 – www.otherland.it

ITACA
Konstantinos Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d’ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Luna, incanti, preghiere e ricordi…

LettriceM Settembre 2nd, 2007


Stanotte me ne stavo qui e pensavo a quanto avrei voluto stare sotto un cielo stellato cullata dalla luna, pensavo a quanto letto qualche giorno fa da Melchisedec e ai commenti che il suo post aveva suscitato… quanta dolcezza ed ispirazione, quanto mistero, quanta visibile bellezza in un astro che ci accompagna da secoli e incarna l’animo femminile, così lontana eppure tanto vicina, quasi inviolabile ed umana… così sola. Il femminile che si fa astro, il femminile in tutte le sue sfaccettature anche di desiderio, lei che raccoglie le nostre più intime confidenze notturne, che ascolta gli aneliti del nostro cuore e ce li rende sotto forma di parole ed immagini… ero lì che pensavo e mi è tornata in mente questa bellissima leggenda gitana raccontata magistralmente da una delle più affascinanti interpreti femminili, Sarah Brightman, una voce che sembra giungere dal cielo e toccare fino al profondo delle nostre anime, una personalità variegata con un dono incredibile. Vi metto il video live qui sotto, ma consiglio, soprattutto a chi non conosce il pezzo, questo video che l’autore ha reso non disponile per i trasferimenti ma che ha i sottotitoli in inglese e un bellissimo montaggio di immagini. Il brano si chiama Hijo de Luna, Figlio della luna… La storia della luna che desidera essere madre, di una donna che desidera essere amata e di un uomo che non vede oltre le apparenze…

L’immagine la conoscete perché già ve la proposi, d’altro canto è forse l’unica foto scattata da me che vedrete, quindi me la rivendo ogni volta che posso :-P … A parte gli scherzi, la luna la stavo osservando in un momento di grande gioia, era il luglio 2003, lei era lì, ed io la guardavo da un terrazzino in montagna, decisi d’istinto e nonostante la mia imbranataggine di provare a fermare ciò che vedevo… La foto non è esattamente come si presentava il paesaggio ma era davvero esattamente come lo vedevo io…


P.S. per motivi vari in questi giorni non mi sto loggando in splinder ma ci sono… Un bacio a tutti!

Ti scrivo…

LettriceM Agosto 16th, 2007

Ti scrivo quello che avrei voluto dirti ma per stupidità ed imbarazzo non ti ho detto…
Ti scrivo come mi sento e come ti sento…
Ti scrivo per dirti che mi manchi nel silenzio, nelle parole, nella gioia, nel dolore…
Ti scrivo per dirti che è stato meraviglioso incontrarti…
Ti scrivo perché è l’unica cosa che so fare…
Ti scrivo perché nelle parole ti ritrovo e mi ritrovo…
Ti scrivo perché la mia vita è fatta di questo…
Ti scrivo seduta così come non facevo da tempo…
Ti scrivo guardando le stelle…
Ti scrivo anche con la mente…
Ti scrivo perché così ti raggiungo ovunque tu sia…
Ti scrivo nella certezza che ci sei e ci sarai…

Lettera aperta all’Amicizia tra le note di Ti scrivo di Giovanni Allevi…

La prima volta

LettriceM Luglio 14th, 2007

Stamattina il piccoletto ha aperto le sue belle ali ed è volato via, finalmente libero… Ogni mattina lo tiravo fuori dalla gabbia e provavo a farlo andar via ma lui inesorabilmente atterrava. Oggi invece ha spiccato il volo. Non è ancora abituato e così sfarfallava, sembrava un frollino impazzito, ma nonostante questo si è alzato in volo. Non ce la faceva più a stare in gabbia ed io non potevo più vederlo soffrire. Per giorni e giorni guardava i suoi simili volare e loro venivano intorno alla gabbia come per mostrargli come fare a raggiungerli. Ora posso solo augurarmi che ce la faccia, che trovi compagnia, che non si spaventi. I miei umani limiti non mi consentivano altro. Solo svezzarlo e poi ridargli la libertà nella speranza che, salvandolo, non lo abbia condannato. Erano già un po’ di giorni che lasciavo che si nutrisse da solo ed ora sulla mia finestra non c’è più la sua gabbietta ma ho lasciato la ciotolina con il suo pastone cosicché possa, se lo vuole, tornare a nutrirsi almeno nei primi tempi… Vola felice uccellino mio e che Madre Natura ti protegga! Grazie per avermi dato l’emozione di vederti librare in volo come un piccolo elicottero!

Aggiornamento: solo 4 ore fa è volato via… pochi minuti fa è tornato… cippetta… è disorientato ed io molto preoccupata. Gli sto preparando la pappa. La sto spargendo nei suoi posti preferiti. E’ tornato lì, da dove ha spiccato il salto verso la libertà. Lo so, sono apprensiva e ora lui ce la deve fare da solo. Non me la son sentita di liberarlo dove lo avevo trovato perché portarcelo avrebbe significato fargli sopportare un lungo viaggio in auto con un caldo soffocante, ho sperato che qui si facesse muovi amici. E’ pieno di uccellini. Intanto fa la cosa più importante per un uccellino: vola! Anche se non si allontana. Ora deve farcela da solo credo, magari con un piccolo aiutino. Dopotutto anche molti altri uccellini che vivono qui si sfamano con le cose che lascio loro. Se me ne dimentico si arrabbiano e me lo fanno notare a gran voce, perché non dovrei fare la stessa cosa con lui??? Vedermelo in giro è una grossa emozione. Che sia un saluto? Un modo per farmi vedere che davvero vola? O una richiesta di aiuto? Che fatica essere mamma uccellino… Incrociate le ali con me e speriamo che ce la faccia!

Voglia di vivere

LettriceM Luglio 5th, 2007

Che dire?
Dovevo dedicarmi al blog almeno un’ora al giorno ma non lo sto facendo. Quando finisco di lavorare di tutto ho voglia tranne che di chiudermi in casa, così ogni scusa è buona per stare fuori. Ho voglia di aria, voglia di giocare, voglia di vivere e volare. La sensazione che ho è quella di un cuore in esplosione, come se non riuscissi più a contenere quello che ho dentro, come se riaprire le ali e scrollar via le lacrime significhi sorridere al mondo e svolazzare qua e là con la gioia di vivere, di Amare, di prendersi cura delle persone da vicino, toccandole, abbracciandole, sentendole vive. Sono emozioni bellissime da provare, da esternare, da elaborare. Una specie di fuoco di artificio che non ho intenzione di placare o soffocare. È evidente che quando poi la notte arrivo a casa stramazzo al letto… Voi mi perdonate vero? ^_^
Un abbraccio a tutti e un ringraziamento speciale a Blue che mi ha regalato questa bellissima immagine.

Oggi sono io

LettriceM Maggio 22nd, 2007

Oggi va così…

tra una voglia…

… e una canzone… 

Mio Dolcissimo Amico

LettriceM Agosto 28th, 2006

Ancora una volta corro da te, ancora una volta ti cerco in mezzo a tutti i tuoi simili, ancora una volta ti riconosco, come la prima volta, un’umida e fredda pausa pranzo invernale, mi sentivo sola e tu mi hai chiamata, ho girato mezza città in fretta e furia e quando stavo per arrendermi la macchina mi ha portata lì, e tra i tanti c’eri anche tu, ho appoggiato la fronte su di te e ho sentito il tuo calore, ho messo i palmi delle mani sul tuo forte corpo e la tua linfa ha cominciato a scorrermi nelle vene, ho allargato le braccia e mi sono stretta a te: mentre i miei piedi diventavano radici dalla mia testa nascevano rami gemelli, e ondeggiavano nel vento inviando parole e pensieri oltre i limiti delle barriere del gelo. Vibrare all’unisono con te mi riempie di gioia, il tuo abbraccio mi avvince e rigenera, il tuo respiro mi offre il dondolio di una culla, e tu sarai sempre un Amico speciale!Avete mai abbracciato un albero?

No? Provateci…albero