LettriceM Maggio 9th, 2007
… ehhh, enumerarle tutte oggi è un caos!
E’ stata una luuuunga giornata di voglie soddisfatte. Eh sì, perché alla fine, dopo giorni e giorni di pioggia e temporali, la luce fu e con il sole è tornata anche la mia voglia di pazzie! Le spese le ha fatte la mia adorata macchinina, la LettriceMobile, che mi sopporta nonostante l’età (la sua, ben inteso), che mi fa scorazzare libera, che subisce i miei cambi di marcia quando, nell’enfasi del momento, sfido tutte le norme sul rispetto dei limiti di velocità, quando amo sentire il rombo del suo motore urlare all’unisono con il mio umore, quando corriamo come pazze in giro per Roma e non solo, quando la coccolo, le parlo e lei mi risponde, quando (rarissimamente, ne sono gelosissima) lascio che siano altri a guidarla… insomma il nostro è un rapporto quasi carnale, di amore profondo, rispetto, cura reciproca, sintonia totale… ahhh la mia piccola macchinina. Ed oggi avevo voglia di lei, voglia di sentirmela sotto a rombare, voglia di correre, e lei mi ha assecondata, grata di essere tornata, dopo mesi, lucida e splendente! E dove poteva portarmi tra un BROOOM BROOOM e l’altro la mia macchinetta se non a soddisfare la seconda delle voglie impellenti che avevo??? Ed infatti mi ha portata nel bosco! E lì la prima bella sorpresa. Mentre arrivavo e cercavo un parcheggio un buffo ometto mi faceva dei segnali indicandomi che, seguendolo, avrei potuto mettere la mia auto al posto della sua e premurandosi anche di avvisarmi che mettendola lì non avrei dovuto pagare nulla; sì, decisamente, ci sono giornate che, anche se non iniziano benissimo, possono migliorare notevolmente. Nel mio boschetto c’era un meraviglioso odore di sottobosco e funghi e, per la prima volta nella stagione, MI SONO LEVATA LE SCARPE, me ne sono stata lì, con i piedi infilati tra fogliame e terra, in totale contemplazione e condivisione, con il vento che mi accarezzava la pelle e ritmava le mie emozioni, appoggiata ad un albero, in alcuni momenti con la musica nelle orecchie ed in altri solo con i rumori della natura a farmi compagnia, poi a passeggio e, dopo, sdraiata tra le foglie secche, con mille animaletti che mi passeggiavano addosso (ho una bella collezione di punture di neonate zanzarine sparse un po’ ovunque: piedi, mani, schiena, pancia). Dopo una buona ora l’umidità era veramente troppa, così me ne sono andata a riposare al sole sotto un pino e mi sono quasi addormentata. Al risveglio mi sono resa conto che ormai ero praticamente un abitante dei boschi, non c’era quasi più alcuna differenza tra me e un cespuglio: pezzi corteccia sul viso, piedi pieni di terra, erba e foglie nei capelli, animaletti qua e là e terribilmente FELICE. Ho preso le mie robine, mi sono rinfilata le scarpe e ho ricominciato a vagare per la città in macchina, altri rombi, altre marce scalate, altre strade curvose cercate per giocare un po’ con il filo delle traiettorie, per sentire la macchina rispondere ai comandi, per sentirmi tutt’uno con lei. Ad un certo punto qualcosa mi richiamava verso casa ed infatti c’era una bella sorpresa ad attendermi, una visita inattesa, un abbraccio dolcissimo, un’altra sferzata di amore ed energia.
Dopo un bellissimo bagno pieno di bolle colorate mi sono lasciata coccolare dalla mia micia che, come al solito, mi ha ipnotizzata e fatta addormentare tra le sue fusa e carezze (sì la mia gatta accarezza!).
Qualche mail da scrivere, un’occhiata al blog, la mia pizza giornaliera da divorare, gli amici da sentire in mille modi diversi, voci che tornano e telefonate inattese…
Pensavo di potermi accontentare e invece oggi non ne avevo mai abbastanza!
Improvvisa e terribile: voglia di Coca Cola! Ma la mia gastrite ha risposto per me con un secco NO e così ho deviato (oggi di voglie ne avevo così tante che non è stato difficile trovare una degna sostituta), ma sììì, facciamoci prendere dalla VOGLIA DI GELATO. Tolto il pigiama, infilati al volo jeans, pullover e giubbetto, spolverata di fard (lo so, sono malata!) e viaaaa, a svegliare la LettriceMobile che dormiva in garage e a spingerla a tutto gas verso una zona che ha tre gelaterie nella speranza di trovarne aperta almeno una nonostante fossero le 22 passate. Roma stasera era bellissima, me ne sarei andata in giro per ore, profumava di frizzante primavera, erano tutti a spasso, per poco non mi sono fermata a citofonare a tutte le mie amiche ma… avevo il bottino… la scatola del gelato: cioccolato, pinolo, variegato alla nutella e stracciatella!!!!!!
Ora me ne sto qui, a pancia piena, anzi pienissima, perché il gelato, quando è troppo, chiama pane e formaggio! Me ne sto qui a scrivere e a pensare che è stata una bellissima giornata! Bella bella bella. La cana mi guarda in cagnesco (dopotutto è una cana!!), vuole mettersi a dormire, vuole essere abbracciata (sìì la mia cana dorme abbracciata -__-) ed io ora ho davvero voglia di accontentarla