Radunate le donne

LettriceM Gennaio 5th, 2008

Mentre ero alla ricerca di alcuni regali di Natale i miei occhi si sono posati su un libro e non sono riuscita a non comprarlo, in questi giorni (anzi in queste notti… tanto per cambiare), l’ho letto. Il libro si chiama “Saranno le donne a salvare la madre terra” ed è stato scritto da Jean Shinoda Bolen, una psicoanalista e docente di psichiatria, autrice di saggi e opinionista di fama internazionale. Devo dire che la lettura mi ha provocato reazioni altalenanti in quanto intriso di una combattività che condivido ma fino ad un certo punto ma che mi fa anche sorridere gioiosamente perché tipica di un certo tipo di donne “naturali” che mi piacciono molto. Parte dall’analisi di culti antichi, dell’importanza, celata dal maschilismo patriarcale, della figura della donna nell’antichità anche nella dimensione divina. Interessante l’excursus così come le conclusioni cui tende. Ciò da cui in parte mi distacco è quella parte che fa trasparire una rabbia primordiale e che secondo me, ma posso essere in errore sia sull’interpretazione che sul concetto, poco serve a cambiare il mondo. Sono assolutamente d’accordo sul necessario intervento delle donne per la salvezza della nostra povera madre terra ma non credo che si possa arrivare a qualche risultato se si continua a provare odio e rancore. Comunque l’argomento centrale del libro è ben altro. Il titolo originale è, come spesso accade, molto più esaustivo, concludente e indicativo del succo della questione. Urgent message from Mother: gather the women, save the world”. Che in italiano suonerebbe, più o meno, come “Messaggio urgente dalla Grande Madre: radunate le donne, salvate il mondo”. Tutto questo prende spunto, come ci racconta l’autrice, da un’iniziativa nata via internet nel 2003 che invitava le donne a organizzare raduni nella giornata dell’8 marzo o comunque dedicati a tale data: la giornata internazionale delle donne. Quell’anno furono organizzati ben 405 raduni sparsi nel mondo (o forse di più, ma di 405 si ebbe notizia) e parteciparono ad essi anche alcuni uomini che credevano e credono nella potenza dell’intervento femminile.
La voglia delle donne di fare qualcosa nasce dal loro essere interiormente madri, che lo siano o meno biologicamente. Dalla caratteristica primordiale di portare in sé un amore compassionevole ma allo stesso tempo dotato di una forza indistruttibile, dalla conoscenza atavica che è dentro di loro e deve solo trovare la via per riemergere a livello consapevole. Tutte caratteristiche diverse, seppure complementari, a quelle dell’uomo. Ecco perché il loro intervento in determinate aree sarebbe ed è essenziale a livello planetario.
Ogni piccolo cerchio porta in sé il germe del cambiamento e tanti piccoli cerchi possono fare la differenza.
Il libro porta esempi illustri come quello delle vedove e orfane dell’11 settembre che riuscirono a smuovere le indagini fino a giungere a risultati insperati o come le iniziative di prestiti di microcredito ed altri ancora.
L’idea centrale è quella di formare appunto dei cerchi di donne che hanno la voglia e l’energia per cambiare qualcosa, per portare un po’ di serenità nel mondo, per venire in aiuto dei più deboli che sono tutti sempre e comunque figli della Madre Terra e dunque nostri, di ognuna di noi. E di venire in aiuto anche della Madre Terra stessa, facendo sì che venga rispettata e nutrita anziché seviziata. Un gruppo di donne che si riunisce ha in sé la forza per creare tutto questo o quanto meno di dare stimolo a tutto questo agendo nel proprio microcosmo. Si è d’aiuto innanzitutto le une alle altre e, grazie a questo singolo portato, anche a coloro che ci vivono intorno. La condivisione di idee, esperienze personali, gioie e dolori, obiettivi comuni crea un centro energetico che può generare altra e più potente energia. In questi cerchi si crea a mio parere, anche dove non lo si sa, quel centro spirituale che l’autrice dice essere importante per questo tipo di esperienza. Laddove vi sia, infatti, comunione di sentimenti si crea forse anche comunione di intenti pur se in presenza di diversità di credo. Basta una candela, una singola preghiera, o anche solo un pensiero d’amore rivolto a qualcuno che soffre ed ecco che il centro spirituale è sorto.
Trovare questo libro “per caso” mi ha fatto sorridere perché questo era uno degli argomenti dei quali avrei voluto qui parlare in quanto è un’esperienza che a fasi alterne sto vivendo e che si è creato in maniera piuttosto spontanea, nascendo dalla voglia di un gruppo di amiche di darsi sostegno vicendevole in un momento difficile per molte ma anche condito dalla progettualità verso obiettivi comuni di aiuto umanitario.
Credo valga la pena di valutare in questo momento che ogni piccola cosa può cambiare la situazione tragica in cui si vive. Non smettiamo mai di dirlo e spero anche di farlo.

Riporto di seguito un brano del libro e che a sua volta cita un’altra fonte. Dopo aver citato un saggio in cui Clarissa Pinkola Estés ricorda l’importanza di ogni piccola azione per cambiare il mondo, ribadendo che milioni di piccole azioni alla propria portata (e fatte da persone che non si arrendano all’apparente immutabilità delle brutture del mondo), fanno la differenza, la Shinoda Bolen scrive:

A Tale for All season sul “nulla più del nulla” di Kurt Kauter mi è arrivato via email, gusto in tempo perché potessi aggiungerlo qui. Che si tratti di un fiocco di neve o della centesima scimmia o del milionesimo cerchio, il messaggio è sempre lo stesso: continuate a fare quello in cui credete. Non fermatevi solo perché non riuscite a vedere la differenza che state facendo. Conservate la fiducia nel fatto che, quando siete gentili o vi adoperate perché sia fatta giustizia o rendete più felice qualcuno in questo mondo o più ameno un posto sulla Terra, state contribuendo alla pace.

«Dimmi quanto pesa un fiocco di neve», chiese un passero a una colomba selvatica.
« Nulla più del nulla» fu la risposta.
«In tal caso devo raccontarti una storia» disse il passero.
«Sedevo su un ramo di abete, vicino al tronco, quando cominciò a nevicare. Non avendo niente di meglio da fare contai i fiocchi di neve che si posavano sui rametti e sugli aghi del mio ramo. Arrivai a 3.741.952. quando il fiocco di neve numero 3.741.953 cadde sul ramo, nulla più del nulla, il ramo si spezzò».
Detto questo il passero volò via.
La colomba, fin dai tempi di Noè un’autorità in materia, riflettè per un po’ sulla storia e alla fine si disse: «Forse manca solo la voce di un’unica persona perché la pace possa giungere nel mondo». ”

Un’ultima cosa che mi viene da dire è che il cerchio ha tante valenze tra cui quella di proteggere ciò che accade al suo interno ma, se ci pensate, quando buttate un sasso nell’acqua ciò che si crea è un insieme di cerchi concentrici che si allargano, ecco, io immagino i cerchi di donne e di uomini con simili ideali ed obiettivi come dei propulsori energetici che emettono le loro positive onde vibrazionali radianti che investono anche chi non ne sa nulla. Un modo in più per portare propositi, idee ed azioni tutto intorno a noi. Nello stesso tempo l’energia si irradia verticalmente traendo forza e conoscenza dall’alto…

25 Responses to “Radunate le donne”

  1. Marcelloil 07 Gen 2008 alle 17:41

    Spero proprio che siano le donne a salvare il mondo. E che quando ciò avvenga, io sarò lì a godermi lo spettacolo :)

    Ti saluto, spero vada tutto bene, cara Lettrice. Buon Anno :)

  2. Elenail 07 Gen 2008 alle 22:48

    Da assolutamente anti femminista quale io sono (e in parallelo anche anti maschillista) mi dispiace ma non trovo risonanza in questo libro che a te è piaciuto così tanto. Il centro della Vita è l’essere umano, uomo o donna che sia anzi, credo altresì che finchè non ci sarà equilibrio tra maschile e femminile nel nostro profondo innanzitutto e quindi all’esterno, mai nulla di buono si potrà fare, nè per noi stessi nè tantomeno per Madre Terra. Sempre che io abbia compreso il senso del libro! Ti abbraccio :)

  3. LettriceMil 08 Gen 2008 alle 01:29

    @Marcello: va tutto avanti, bene è un parolone che mi riservo di usare più in là… spero :-P a parte gli scherzi, ti ringrazio degli auguri che ricambio con affetto :-)
    @Elena: anche io non sopporto le femministe, così come i maschilisti, e infatti con certe parti del libro non mi trovavano del tutto d’accordo. Ma c’è una cosa che credo estremamente vera ed è che uomini e donne hanno caratteristiche del tutto diverse e complementari. Alcune di queste le donne le hanno messe nel dimenticatoio e le stanno riscoprendo in questi anni, riemergono con la naturalità propria di certe conoscenze ataviche e collettive. Ci sono cose che le donne “possono fare” con maggiore facilità dell’uomo. Siamo geneticamente diversi e senza l’apporto dell’uno e dell’altro nulla potrà accadere. Ecco anche perché non mi è piaciuta la traduzione italiana del titolo del libro e continuo a trovare molto più calzante quella originaria. Molti uomini parteciparono ai cerchi del 2003… quelli capaci di capire dove e come il “potere” delle donne è in certi ambiti fondamentale. Ecco cosa ho tratto io dal libro. Non invece una specie di “potere alle donne, abbasso gli uomini”, che per altro, non vi è nemmeno contenuto. Un bacio

  4. Fata Alchechengiil 08 Gen 2008 alle 12:43

    Meravigliosa la Bolen!!! Qualche anno fa ho letto “Passaggio ad Avalon” ma questo che descrivi non posso assolutamente perdermelo!

  5. Dafneil 08 Gen 2008 alle 14:58

    Elena, se non ci fosse una qualche differenza tra uomo e donna non ci sarebbero uomini e donne…
    La natura avrebbe creato un unico essere androgino in perfetto equilibrio con se stesso. La rappresentazione di una vita perfetta, sterile ed “egoista” che non si evolve in niente, perché è già completa…blah.
    Il problema è che seguitiamo a fare lo stesso errore, a vedere le differenze come negative, come limitative, mentre l’essere uomo o donna, femmina o maschio è bellissimo secondo me!!
    Tutti gli altri esseri del mondo, dalle piante agli animali lo sanno bene e accettano la loro natura, solo noi esseri umani la combattiamo come una gabbia e senza accorgercene ci chiudiamo in una gabbia ancora più piccola fatta di dogmi e anti-dogmi altrettanto claustrofobici…
    Abbiamo energie diverse, “doni” diversi da regalare al mondo e un cammino diverso da percorrere per un equilibrio che è aspirazione, punto di arrivo e non di partenza!
    Questo non toglie che chiunque può diventare qualsiasi cosa e realizzare i propri sogni, solo che lo farà utilizzando le energie insite nella sua essenza maschile o femminile, tutto qui.
    Io il libro non l’ho letto, non ne avevo mai neanche sentito parlare, ma (come te e Lettrice) se sento ragionare di maschilismo e femminismo mi vengono i capelli ritti e mi capita lo stesso però quando sento liquidare il tutto come se non ci fossero differenze o peggio, come se le differenze fossero ininfluenti….

  6. Dafneil 08 Gen 2008 alle 15:04

    …uhm…ciao Lettrice!!
    scusa sai, l’entusiasmo….

  7. LettriceMil 08 Gen 2008 alle 16:08

    No no Dafne… accomodatevi pure… hai visto mai che ne viene una bella discussione costruttiva :-P

  8. alpenil 08 Gen 2008 alle 21:02

    un abbraccio… leggerò il libro…

  9. wolfghostil 09 Gen 2008 alle 02:06

    Mah… in generale posso essere d’accordo sul tentativo dei cerchi descritto dal libro (che però non è originale, qualcosa di simile è stato tentato - e lo è forse tutt’ora - dai “seguaci” della meditazione trascendentale). Tuttavia non concordo sull’idea che a farne parte siano solo donne. Come, ovviamente, sarei contrario a che fossero solo uomini, bianchi o neri, alti o bassi, ricchi o poveri… ;)
    Già abbiamo avuto secoli di oscurantismo patriarcale, ci manca quello matriarcale :)

  10. LettriceMil 09 Gen 2008 alle 03:04

    @Wolfghost: ciao Wolf, ben tornato :-) . In effetti, come spiegavo anche nei commenti, i cerchi non sono necessariamente di sole donne. Il discorso che si vuol fare è che le donne spesso si “sottovalutano” e non agiscono, nemmeno si rendono conto delle loro potenzialità, diverse da quelle degli uomini. Mettere a frutto un certo tipo di sensibilità e metterla al servizio del mondo non può essere un male e nemmeno lo chiamerei femminismo o matriarcalismo (passami il pessimo termine). In quanto al cerchio… beh… prima ancora della meditazione trascendentale c’erano antichissime ritualistiche… Il fatto è proprio ritrovare la forza, l’empatia, la sensibilità, l’istinto materno (inteso come protezione, arricchimento, nutrimento e quant’altro lo caratterizza) e tutte quelle caratteristiche proprie del genere femminile, capirne l’importanza, valorizzarle e metterle, accanto e in sinergia con le caratteristiche proprie degli uomini, a frutto. Non esiste salvezza senza il contributo di tutti… Quante volte si creano centri energetici, gruppi, ed altro ancora che hanno molta forza?! Ma quante volte ancora non si trovano le persone giuste per farlo? Quante di noi hanno magari un paio di amiche con cui condividono esperienze, sentimenti, ciarle. Perché allora non consapevolizzare ciò che accade e nutrirlo? Ecco questo è un po’ come la penso. Tutto questo non lo intendo né come sessismo, né come, come già detto nel commento ad Elena, “diamo il potere alle donne e cacciamo gli uomini” (il che sfocerebbe in ciò che detesto: il femminismo portato all’eccesso che diventa peggio del maschilismo più nero), questo è almeno il senso che do io.
    Il mio messaggio è: “Mie care amiche svegliamoci perché tanto possiamo fare se mettiamo le nostre particolarità a frutto. Basta pochissimo e insieme è più facile”.
    Poi… non so… la cosa buffa è che mi stava capitando, quindi ho dato una lettura “romantica” della cosa.

  11. LettriceMil 09 Gen 2008 alle 03:05

    @alpen: scusami… ero presa dal commento di Wolf e non ho visto il tuo… Un abbraccio :-)

  12. LettriceMil 10 Gen 2008 alle 21:19

    @FataAlchengi: mi devo scusare con te… Perdona il mio silenzio nel non rispondere al tuo commento, me ne sono accorta solo ora… sono un po’ distratta ultimamente -.-. Spero che questo libro ti piacerà e ti darà la giusta energia e magari qualche nuova idea ;-) Un abbraccio.

    Unpensiero: il piacere è ed è stato mio nel leggere tante belle novità :-) . Mi viene in mente, leggendoti, un’altra caratteristica più tipicamente femminile: quella di vivere, affrontare e superare il dolore fisico e psichico. Esattamente come nel parto ;-) 1abbraccio.

  13. Unpensieroil 10 Gen 2008 alle 21:56

    cara Lettrice leggerti è lo stesso che respirare a pieni polmoni l’aria pura tra le fronde di un boschetto. come anche è stato bello rivederti, con i tuoi preziosi contributi, dalle mie parti.
    circa il tuo articolo, riconosco ampiamente l’enorme potenzialità delle donne rispetto agli uomini, specialmente in fatto di sensibilità e d’intuito. sai… per questo ed altri motivi trovo che l’8 marzo sia una celebrazione dell’ovvio. generalmente, è la forza dell’intento che distingue le donne dagli uomini e, questo, come scrivi anche tu, è una potenzialità che nasce anche dall’utero (dal loro essere interiormente madri).
    stammi bene :-)
    Bella serata

  14. LettriceMil 10 Gen 2008 alle 23:05

    @Unpensiero: come avrai capito sul blog era rimasta l’ora legale, avendola cambiata prima di risponderti, la risposta al tuo commento risulta prima del commento stesso :-(

  15. Elenail 11 Gen 2008 alle 14:53

    Mi astengo dall’aggiungere verbo prima di avere letto il libro e siccome i miei tempi di lettura sono lunghi :-P riesumerò questo post quando sarà ;) per ora ho letto te, Dafne e gli altri e siccome continuerei sulla mia linea d’onda evito -_- a presto! Bacetti ad entrambe :)

  16. LettriceMil 11 Gen 2008 alle 15:59

    @Elena: chissà com’è ma non avevo dubbi sul tuo rimaner sulla tua linea d’onda. Il problema di base secondo me è un altro e su questo ti invito a ragionar: siamo stati creati uomini e donne, diversi e non uguali. Questo significa che se siamo diversi, e pensa al mito di Platone, è perché con grande probabilità, per non dir certezza, siamo complementari, ossia ci completiamo a vicenda. Per secoli il ruolo della donna è stato schiacciato anto da farle perdere quasi la fiducia in sé stessa e sfociare in forme di femminismo spinto che l’hanno portata a diventare quello che non è: un uomo con la gonna. A imitae dunque i giochi di forza dell’uomo per arrivar al suo livello. Invece di farsi forza delle proprie capacità molte donne hanno sagliato tutto, ma èproprio tutto. Quello che auspico è invece il ritorno alle proprie potenzialità e caratteristiche da metter al servizio dell’umanità accanto a quelle dell’uomo. Oltre a questo esistono affinità elettive tra donne e tra uomo e donna, ciò non toglie che spesso (non sempre ma spesso) una donna sarà più portata ad aprirsi con qualcuno che sente più simile a lei, quindi un’altra donna. Se le donne, inoltre, per le qualità di cui sopra, si metton ad operar insieme possono dar stimolo a tante cose perché l’unione (anche in tema di energie) fa da sempre la forza. Bacetti a te testona mia :-P

  17. LettriceMil 11 Gen 2008 alle 16:38

    sempre @ Elena : se mai leggerai il libro (e scusa ma vista la tua lista di “inevasi” so che ne riparleremo, forse, tra un paio d’anni :-P ) tieni a mente la mia critica ed anche il fatto che leggere un autore non vuol dire sposarne in toto le teorie, vuol dire ache magari trarre idee e spunti da applicar alla vita di ogni giorno. Tu puoi esser d’accordo in parte ma sposare alcune teorie e applicarle come ti sembra più opportuno. E questo libro a me ha fatto questo effetto anche e soprattutto, come ho più volte scritto, perché una cosa del genere la sto vivendo e ne avevo, forse, sottovalutato le potenzialità pur sentendone e pubblicizzandone gli effetti e rimarcandoli con le partecipanti, evidentemente, come spesso accade, la mia anima certe cose le sapeva e applicava già ;-) Aribacetto

  18. Elenail 11 Gen 2008 alle 20:23

    Grazie Lettri ^_^ grazie per conoscermi (e continuo a non commentare ti prego di non stuzzicarmi) e grazie per bacetto e aribacetto, per niente grazie per “i due anni” qualcosa è cambiato da queste parti e sto recuperando ;) perciò al massimo trascorrerà qualche mese razza di malfidente che non sei altro :-P

  19. missmelettail 14 Gen 2008 alle 16:54

    Non so se le donne siano in grado di organizzare qualcosa insieme, sicuramente durante le grandi rivoluzioni le donne unite tra loro hanno fatto vedere molti sorci verdi, specie se si trattava di difendere i pargoli. Tuttavia credo che si sia perso molto questo concetto di natura e il ruolo di madre (e non sto parlando di me)…. e con essi la maggiorparte delle donne hanno perduto il preziosissimo dono della femminilità. Non voglio essere catastrofica parlo solo per mia esperienza personale…. ma le donne non sono capaci di restare unite, prima o poi scoppiano invidie e gelosie e finiscono per ammazzarsi tra di loro. Basti solo osservare certi ambienti di lavoro solo al femminile, in cui le dipendenti anzichè considerarsi sulla stessa barca e aiutarsi, fanno il possibile per ostacolarsi. Anche lo stesso fenomeno dell’inquisizione e dei roghi alle streghe nacque soprattutto perchè c’erano donne invidiose che ne denunciavano altre….. anzichè unirsi rimboccarsi le maniche armarsi di forconi e tirare giù “la strega” dalla sua pira andavano a vederla ardere con il sorrisetto….. no non ci credo che le donne salveranno il mondo…. purtroppo non ci credo per niente!!!!!!!!!!!
    Detto questo fammi ora esprimere la mia gioia per l’averti qui ritrovata….. passavo spesso ma non avevo più visto aggiornamenti e così ho un po’ desistito….. sono felicissima di averti finalmente riletta!!!!! Un grandissimo abbraccio

  20. LettriceMil 14 Gen 2008 alle 20:35

    @Meletta: il piacere è tutto io credimi :-) Riguardo l’argomento del post ti do ragione su molti errori fatti in passato, spesso però erano legati a battaglie tra il bene ed il male. In ogni caso credo che da tali errori (ammesso che tali siano stati) dovremmo imparare per diventare oggi migliori, non invece per arrenderci allo stato dei fatti. Si salva il mondo se si collabora e si fanno le piccole cose alla nostra portata. Un abbraccio :-)

  21. missmelettail 14 Gen 2008 alle 23:41

    Lettrice… se mi conosci un poco sai bene che non mi arrendo mai ;) , che sono pronta alla lotta….anzi sarei una delle prime a scendere in campo…. e sai benissimo che Natura, Ambiente e Mondo sono i miei valori fondamentali. Ultimamente però credo poco nell’Unione tra donne….sto forse diventando perfino misogina perchè non accetto più certi comportamenti di mancata solidarietà, di mercificazione, di trasformazione in ridicole imitazioni dell’Uomo che stanno operando le donne e questo perchè mi sembrano valori vuoti che allontanano sempre di più il nostro sesso dal vero concetto di Femminilità…. quel tipo di Femminilità che può davvero salvare il mondo se consapevole della sua forza e del suo potere (in senso buono)…. ma spero ancora di cuore che questo sia possibile…. mi auguro veramente che Noi riusciremo ad unirci e lottare tutte insieme per il bene comune!!!! Un super abbraccio :D

  22. caranostalgiail 16 Gen 2008 alle 11:06

    Vedo che sei tornata con i tuoi libri a farci sognare .
    Ti auguro una serena settimana.

  23. orianail 18 Gen 2008 alle 18:31

    grazie…sono un po preoccupata ma incrocio le dita affinché vada tutto bene..viaggio visita e cura! mi piange il cuore a vederla cosi. Ti farò sapere…certo sul blog qualcosa scriverò in merito alla visita a roma. Baci Oriana e Ninnì

  24. wolfghostil 31 Gen 2008 alle 12:41

    Ma questo e’ vero per tutti, cara, anche per gli uomini. Anzi, nelle pratiche legate in qualche modo alla spiritualita’, quelli che latitano maggiormente sono proprio gli uomini. Basta che vai in un qualunque centro di meditazione o di qualsiasi altra forma di “ritrovo” che non abbia a che fare con il calcio e poco piu’ :D

  25. LettriceMil 02 Feb 2008 alle 13:39

    Wolfghost: certo vale per tutti e allora… diciamo tutti da fare ;-)

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