Liber interruptus
LettriceM Gennaio 18th, 2008

Diversamente da molte persone che conosco quando un libro non mi piace lo mollo. Ci provo fino a che posso, ma poi, più o meno allo sbadiglio e al senso di fastidio rispettivamente numero 30 e 25, abbandono il libro, lo accarezzo amorevolmente, perché sempre ad una famiglia importante appartiene, e poi lo lascio lì. Con o senza segnalibro, quasi senza alcun rimorso.
Ecco, quindi, che ho deciso di inaugurare una nuova tag che magari potrebbe diventare un giorno una pagina a sé stante, prima del crollo del blog avevamo la pagina dedicata ai libri ora, in controtendenza, potremmo fare quella dei “libri abbandonati”. Prima di tutto di serve un titolo degno, quindi dateci sotto con le idee, poi serve, come sempre, la vostra partecipazione.
Come vi comportate se un libro non vi piace? Lo leggete fino in fondo o fate come me?
Se fate come me, quali libri avete abbandonato?
Per iniziare vi cito i miei tre ultimi abbandoni, in più di un anno direi che ci si può stare.
In ordine di tempo sono:
Scirocco di Gerolamo De Michele
Fuori da un evidente destino di Giorgio Faletti
La cattedrale del mare di Idelfonso Falcones
L’ultimo è stato abbandonato proprio oggi a pag. 115 dopo aver emesso una serie di grugniti niente male. D’altronde venivo fresca fresca da quattro libri che mi hanno dato grandi soddisfazioni quindi non posso lamentarmi.
Comunque, per quanto riguarda i tre abbandoni direi che sul primo non ci metterei la firma ma il secondo e il terzo so che hanno riscosso certamente critiche positivissime. Che dire… de gustibus…
Conto su di voi, sulle vostre spiate e anche sul trovare un titolo acconcio per questa benedetta categoria che non lo lessi mi pare davvero triste e non aprite quella pagina mi sembra quantomeno eccessivo e comunque troppo lungo… liber interruptus?????
- libri , liber interruptus
- Comments(29)
mi metto nel novero di quelli che riescono a lasciare un libro, con un po’ di dispiacere forse, ma se non mi piace lo mollo.
nella lista al momento metto:
scirocco - Gerolamo de Michele (ma lo finirò)
il signore degli anelli - Tolkien (anche questo mi riprometto di finirlo, o rileggerlo, prima o poi)
delitto e castigo - Fedor Dostojevsky (dopo 500 pagine non ce la facevo più)
Pamela - Samuel richardson (troppo una palla!)
cuore di tenebra - Conrad
al momento non ricordo altri titoli, ma ce ne sono.
proporreri di aggiungere anche il perché il libro è stato abbandonato, giusto per completezza
@Kill: hai ragione il motivo mi pare una buona cosa. Mea culpa che non avevo voglia di dilungarmi e rendere il post ‘na palla, comunque, Scirocco mi ha davvero massacrata e avevo anche superato la metà, non ne potevo più… Tu sei proprio sicuro di volerlo finire????
Per quello di Faletti il discorso è identico, mi annoiava… e devo dire che, invece, “Io uccido” e “Niente di vero tranne gli occhi” mi erano piaciuti.
La cattedrale del mare ha iniziato con il farmi senso, visto che parte subito con la pretesa di uno ius primae noctis che si trasforma in due stupri e continua con diverse violenze che mi sono sembrate, almeno fino alla pagina 115, l’unica cosa movimentata del libro che per il resto ho trovato piatto e condito di insegnamenti morali triti e ritriti…
Mi hai fatto ricordare che anche io abbandonai “Il signore degl anelli”, e l’ho abbandonato circa 4 volte, quella lista di nomi di piccoli personaggi che fa invidia alla Bibbia è stata per me un ostacolo insormontabile…
Maaaa… come la chiamiamo sta categoria (o pagina???)
la biblioteca dei libri non letti
Il motivo per cui personalmente abbandono i libri che sto leggendo non è perchè mi annoiano ma perchè ne inizio altri -__- e poi quando li riprendo in mano non mi ricordo più un tubo di quello che ho letto e mi tocca ricominciare … Non inizio mai a leggere un libro che potrebbe non piacermi, lo so prima, forse ho un intuito bestiale o forse trattasi soltanto di una buona dose di fondoschiena. C’è anche da dire che non sono più una divoratrice di libri come un tempo perciò si abbassa anche la percentuale di possibilità che il suddetto possa farmi schifo e poi spesso acquisto libri su consigli di persone molto quotate
e perciò, anche se non è detto che i gusti siano gli stessi, mi è andata sempre bene ultimamente. Il titolo della categoria? Sei romana: libri che nun se possono vede’ (è giusto?!?). Nel mio blog scriverei invece: libri che gna fo a finire
@Kill: mmm
lungo… troppo lungo il titolo…
In quanto al titolo… continuo ad autovotarmi e a preferire liber interruptus. Anzi, nel frattempo lo cambio
@Elena: io invece compro di tutto… a dire il vero La cattedrale del mare lo avevo regalato quasi un anno fa, non lo avevo comprato per me, quel giorno per me comprai La tredicesima storia. Comunque, in questi giorni avevo appena finito l’ultimo libro di Harry Potter e avevo voglia di qualcosa di avventuroso e misterioso, il titolo mi ha ingannata…
Mi spieghi per favore perchè diavolo in questo azz di clientiweb
che dovrebbe essere l’emote che fa la linguaccia viene fuori come un doppio sorriso? Voglio l’emote con la linguacciaaaaaa … sgrunt … (il titolo va benissimo, si parla di libri, più letterato di così se more!) Bacino 
P.S. La tredicesima storia lo affronto dopo l’Ombra del vento che sto terminando ed ho trovato bellissimo ^_^ assie ^_^
Mah, ovviamente l’abbandono è sacrosanto con la quantità smisurata di libri da leggere in circolazione… Gli ultimi due che ho abbandonato io non li rivelo, per evitare il linciaggio mediatico.
@Elena: me lo chiedo da sempre anche io perché hanno fatto questa linguaccia brutta brutta… comunque è una linguaccia, è rossa! Il sorrisone è
almeno pareggi con Dafne 
Sono contenta che L’ombra del vento ti stia piacendo tanto
@ABS: e mica ci puoi lasciare con questa curiosità… dai, in fondo finora non hanno linciao me che ho dato il pollice verso a La cattedrale del mare che ha avuto fior fior di vendite e critiche positive, daiiii (faccina occhieggiante e supplicante)
Conosci anobii? La libreria virtuale? Ebbene lì ho trovato una discussione proprio simile a questa e mi sono stupita nel vedere sia quante persone abbandonino la lettura di un libro a cuor leggero, sia della tenacia di altri. Del resto Pennac sancisce tra i dieci diritti del lettore quello di non ultimare un tomo sgradito. Non nego che mi è capitato, non di frequente, di solito resisto paziente aspettando e sperando in un capovolgimento della situazione, quando proprio rinuncio, un piccolo rimorso mi sfiora. A volte soprattutto in passato mi è capitato di non finire un libro perchè ero troppo curiosa di leggerne altri e poi al momento di riprenderne la lettura avevo perso il filo e proprio non me la sentivo di riprenderlo dall’inizio.
Ciò è recentemente accaduto con “la maga delle spezie” che tuttavia giace ancora sul mio comodino, sovrastato da altri volumi, ma speranzoso di ritornare tra le mie mani…..
…. a proposito di “Fuori da un evidente destino” ho ultimato il libro tempo fa e ho trovato delle cose per niente chiare nella trama che non reggeva a mio modesto avviso, così ho scritto all’autore, ottenendo una deliziosa risposta…. tuttavia non del tutto esaustiva…. però ne è valsa la pena…. se non altro ho comunicato all’autore la mia opinione!!!!
@Meletta: Anobii me lo segnalasti tu e ci feci un giretto, così come ho fatto oggi. Ho trovato una cosa interessante: i gruppi di lettura, che però sono solo all’inizio. Sono curiosa di vedere come evolveranno…
sarei proprio curiosa di leggere cosa ti ha risposto ma comunque non lo capirei, non mi pare di aver superato le 100 pagine, l’effetto era talmente soporifero che ogni volta dovevo ricominciare da capo =_=
Ah il libro è La sovrana lettrice
Sei fantastica: scambio epistolare con Faletti
Ieri ho letto un libricino (per dimensione, non per levatura) molto carino di cui parlerò presto perché si collega perfettamente a questo post, infatti mi sono fatta una gran risata quando l’ho letto. L’ho comprato proprio ieri stesso, l’ho iniziato e ho fatto tardi ad un aèppuntamento per leggerlo… questi sono i libri che mi piacciono, quelli che ti rapiscono
circa la tua nuova rubrica sui libri non letti mi è venuto in mente “intel_legibili” (se vuoi, con un po’ di immaginazione, tra ‘intelletto e illeggibili’).
ci sono libri che una volta lasciati senza rancore non ho mai più ripreso, invece altri che ho ripreso, evidentemente, in periodi più favorevoli e felicemente conclusi. anche per i libri ci sono i momenti giusti.
riguardo al tuo commento: messaggio ricevuto.
non mi pare che commentare questo post sia di “buon auspicio” per me
ma mi piace la sfida…
Bel giorno Lettrice
Non abbandono mai un libro perchè negli anni ho capito che anche il libro più “brutto” ha il potere d’insegnarmi qualche cosa.
Impiego magari più tempo ma devo arrivare alla fine!
Se ti può interessare come Missmeletta ho una libreria su Anobii.
Per quanto riguarda il titolo per la pagina dedicata ai libri abbandonati …..ci penso.
Un abbraccione
Angela
Guarda che io L’Ombra del vento alla fine ce l’ho fatta a leggerlo!!!
Con fatica, ma in fondo ci sono arrivata.
(In compenso sto torturando la povera Fred Vargas, me li sono letti praticamente tutti!)
Faletti non lo tollero, è uno Sthephen King wannabe, ma tra bellissime donne tutte con qualcosa di speciale e personaggi che fanno di tutto per essere intriganti sembra più una Liala fatta di acido…
E’ proprio in uno dei gruppi di lettura che venne posto lo stesso quesito che hai fatto tu in questo post. Non è malaccio anobii io mi ci diverto spesso e devo dire che recentemente partecipo spesso ai gruppi di lettura che inizialmente mi limitavo solo a leggere da spettatrice. E’ curioso scambiarsi opinioni sui libri e notare come certi siano meravigliosi per alcuni e schifosi per altri, soprattutto quando ne vengono elencate le motivazioni, e poi s’imparano tanti aneddoti sugli autori e si rimane aggiornati sulle novità. I gruppi inoltre sono per lo più tematici. Trovo anche divertende scoprire le affinità nelle librerie.
Faletti cercò di spiegarmi quello che non mi quadrava…. e per quanto riguarda una domanda fu esauriente per l’altra a mio aviso si arrampicò sugli specchi perchè la soluzione ha continuato a non quadrarmi…. però vista la sua gentilezza non ho avuto il cuore di smontargli la trama
Io invece tendo a sentirmi in colpa quando abbandono un libro. Me lo trascino per mesi, prima di ammettere che a leggerlo non ce la faccio. Guarda caso, l’ultimo che ho abbandonato è stato proprio “L’ombra del vento”: non mi piaceva affatto, troppo facile lo stile (quasi un libro per ragazzi) e, per contrasto, troppo complessa la trama.
Tra il miei “abbandoni famosi”, anche Il Rosso e il Nero di Stendhal.
Ne parlai anche da me, qualche tempo fa, e ti dirò: anche se un libro non mi entusiasma mi dispiace terminarlo. Il che non significa, però, che qualche volta mi sia capitato di abbandonare la lettura, ma doveva fare schifo ma proprio schifo eh
faccio come te…lo abbandono! d’altra parte se non mi stuzzica la fantasia e la curiosità…non mi viene voglia di continuare! meglio quel micino accanto al libro…;-)
Io se nel leggere un libro mi accordo che non mi sento in sua sintonia, lo abbandono senza rimorso, esattamente come te. Non significa che il libro non sia bello o non mi possa dare nulla, ma vuol dire (secondo me, e quindi per me è vero così) che in quel preciso momento quel libro non è in sintonia con quello che io sono!
Magari lo riprenderò anni dopo, se sarà il caso.
Di libri lasciati là ne ho alcuni, il caso più “eclatante” e del quale mi ricordo bene è stato anni fa: “Va dove ti porta il cuore”… non c’è stato verso, non riuscivo proprio a leggerlo!
Namastè!
SitaRam
Ciao carissima , devo dire che hai avuto davvero una bella idea , si a me è capitato di abbandonare un libro, per ora direi uno solo che proprio non riuscivo a portare avanti e sinceramente in questo momento non mi ricordo il titolo. Mi è toccato abbandonarlo in quanto , non sopporto molto le genealogie , …il padre figlio di quello che è zio di quell’altro, insomma non ci capivo nulla.Per me era davvero noiso e dovevo tornare sulle pagine più e più volte , mi sono stufata . Ti dicevo , solo uno , perchè?
Perchè adesso i libri hanno un prezzo non indifferente e quando compero un libro mi piace poterlo leggere tutto. Perchè penso che in fondo in fondo ,posso trarre qualcosa di buono. Devo dire chè sono stata delusa poche volte. Ma li va a gusti .
Buona giornata.
Anch’io. Lo mollo e non accetto ragioni. Tuttavia è capitato che, dopo avere snobbbbato per tanti anni Horcynus Orca di D’arrigo, io l’abbia ripreso e mi sia tuffato nella lettura. Raro, ma può capitare.
OFF TOPIC
Come mai bisogna sempre inserire l’indirizzo mail? Il sistema non riconosce in automatico? A dire il vero è un po’ scocciante, dal momento che a volte non si ha il tempo neanche di grattarsi la testa. Ciò oltretutto scoraggia chi vuole commentare. Perdonami, è solo una mia riflessione.
Buona domenica!
…in fondo lo dice anche Pennac:
“il diritto di non finire un libro”
un abbraccio caro
Lo sai che ti adoro? Non lo puoi sapere perché non te l’ho mai detto. Ti conosco poco, si. Ma ti adoro lo stesso

Ma aggiornerò questo mio commento ogni volta che ne incrocerò qualcuno. 
Eh finalmente qualcuno che va all’”inverso”. Che poi é da vedere se é proprio “inverso”!
Mò mò non mi ricordo nemmeno i titoli dei libri che negli ultimi mesi ho abbandonato. Certo! Li ho abbandonati! E “ciao ciao”! Dimenticati!
Un abbraccio
Chiara
Ciao,
concordo con te sul fatto che a volte si deve abbandonare un libro. Personalmente cambio più volte i libri perché capita che in un dato momento non si sia nello spirito giusto per leggerli. A volte -è questo il caso del post- l’abbandono è dovuto a libro stesso e il recupero potrà non avvenire mai, ma è comunque un diritto dei lettori lasciare stare a volte.
Ultimamente leggo solo libri di matematica..e li leggo in quantità industriale… giuro che mi sono venuti a noia!
Un abbraccio e buon martedì
unpensiero: oh mamma speriamo che invece ti porti fortuna commentare un post come questo, magar vale in modo scaramantico
e comunque il tuo non lo abbandonerò, ammesso che si decidano ad inviarmelo
(la colpa non è sua ma di un altro che risulta difficile da reperire ed è nella stessa consena). 1abbraccio 

Povero povero Zafon. Io la Vargas l’ho per il momento lasciata a I boschi eterni, non è detto che prima o poi non la riprenda ma in questo momento la lista è talmente lunga che… dovrò rinviare il nuovo incontro con la cara Fred. Un bacio grandissimo.
non oso nemmeno immaginare quanto facessero schifo i tuoi abbandoni…
Namastè a te!
Angela: Il fatto è che io ad un certo punto non assimilo più nulla, gli occhi leggono ma la testa se ne va per campi a saltellar e allora è finito tutto… quando più volte devo tornare indietro a rileggere intere pagine vuol dire che io e quel libro dobbiamo prendere strade differenti. Credo inoltre che già tante cose dobbiamo fare nella vita che non vorremmo fare, la lettura, se non fatta a scopo di studio, dovrebbe essere solo un piacere che ricarca e fa riflettere.
In quanto ad Anobii beh, ormai è cosa fatta
Dafne: lo hai letto ma non ti è piaciuto
Meletta: ormai mi sono Anobizzata… O_o aiutoooooo
Gipsyqueen: uhhh anche tu… L’ombra del vento… e dire che a me è piaciuto tantissimo e forse proprio, tra gli altri, per i motivi per i quali tu lo hai abbandonato. Che cosa meravigliosa la lettura, unisce e divide in modo assolutamente singolare e divertente da scoprire…
Marcello:
Oriana: sì molto molto meglio il micino…
Sitaram: ci sono libri che abbandono e altri che invece rinvio, esattamente come dici tu. QUindi alcuni so già che non li riprenderò mai più perché cozzano con quello che sono, amo e sento, altri che invece sono semplicemete inadatti al momento che sto vivendo e così li chiudo in attesa che venga il loro momento.
caranostalgia: ohhh punto importante… ch hobby costoso è la lettura
una specie di salasso. E’ vero esistono le biblioteche ma è così bello avere un libro, tenerlo con sé, poterlo riconsultare… Così spesso attendo le edizioni meno costose e capita che, purtroppo, dimentichi i titoli… Ufff
grazie del frizzantissimo commento!!! mi a fatto fare un sorriso gigante!!! In effetti amo così tanto libri e lettura che perché non affrontarli da tutte le angolazioni, un modo ancor più efficace di conoscerci, che ne dici?
Un grande bacio e GRAZIE!!!
Sì, come dicevo sopra anche io aòcuni libri non li prenderò in mano MAI PIU’!!! Un saluto!
oh poveretta te. Io adoro la matematica ma non oso immaginare i libri di matematica e soprattutto SOLo quelli :-O dai dai torna tra noi e leggiti un bel libro da abbandonare
Un caro abbraccio!
Mel: non lo so perché ti fa reinserire i dati… non è che avevi svuotato la cache di recente? Magari c’è stato un disservizio… non saprei proprio, spero non lo rifaccia. Un abbraccio.
Blue: e Pennac ha ragionissima
Chiara:
ClaudioG: benvenuto
Alidada:
Perche’ non lasci “Libri Abbandonati”? A me sembra perfetto
Un tempo avevo anche io quello che considero adesso un difetto: diventare schiavo di cio’ che si e’ intrapreso al di la’ dell’effettivo interesse e utilita’ che ha nel tempo.
e lo stesso facevo con i libri: una volta iniziati, andavano finiti ad ogni costo.
Ricordo che quando inserivo una musicassetta nel mangianastri, in auto, dovevo per forza ascoltarla tutta; magari mi piacevano solo certi brani, ma no, dovevo ascoltarli tutti sequenzialmente
Ti rendi conto che immensa perdita di tempo?
Noi siamo i padroni di noi stessi, noi decidiamo cosa e quanto leggere, ascoltare, vedere. Cosa diventa la lettura di un libro che non ci piace, non ci interessa, se non una perdita di tempo? Quanto ti rimane di un libro portato a termine “per forza”, e dunque necessariamente distrattamente, non vedendo l’ora che finisca? Tempo ed energia che darebbero senz’altro molti piu’ risultati se fossero impiegati in modo piu’ costruttivo, leggendo magari qualcosa che ci prende molto di piu’…
Diventare schiavi di un libro, e’ per me un’assurdita’.
Wolfghost: penso che alla fine lascerò liber interruptus proprio nel senso di piacere che non arriverà alla fine, ogni libro entra nell’anima e ti porta via con le emozioni, abbandonarlo è come lasciare qualcosa di “incompiuto”
In quanto al resto sono d’accordo con te.